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Djokovic raggiunge gli 82 Slam e continua ad ampliare una carriera irripetibile

 

Ci sono numeri che spiegano meglio di qualsiasi discorso la dimensione di uno sportivo: uno di questi sono le 82 partecipazioni di Novak Djokovic ai tornei del Grande Slam, cifra che lo ha fatto diventare il tennista maschile con più presenze sui grandi palcoscenici del tennis.

Così facendo ha superato Roger Federer e Feliciano López, due dei nomi che con lui condividevano il record con 81 apparizioni.

Il record va ben oltre i titoli

Quando parliamo di Djokovic la conversazione tende a ruotare attorno ai suoi Slam, alle sue settimane da numero uno o alle finali storiche che ha disputato lungo i decenni di carriera che ha alle spalle.

Il record di partecipazione agli eventi del grande slam è però diverso perché 82 partecipazioni sono talmente tante che è impossibile non analizzare cosa abbia voluto dire per lui sostenere quel tipo di ritmo fisico e mentale così a lungo. Chi gioca a tennis ad altissimi livelli è costretto a viaggiare, competere, recuperare, reinventarsi e continuare ad avere la forza mentale necessaria per giocare contro giocatori molto più giovani, specie se si arriva a quei livelli di abilità sul campo da gioco.

Se messo a paragone con giocatori come Federer e Lòpez la situazione è ancora più incredibile. Il primo è stato per anni il più grande esempio di eleganza e longevità sul campo mentre il secondo ha costruito una carriera ammirevole grazie alla sua resistenza fisica, definita da tutti come fuori dal comune.

Roland Garros: il luogo perfetto per un altro capitolo storico

Il fatto che il record sia arrivato proprio al Roland Garros di quest’anno rende il tutto ancora più speciale.

L’evento francese è infatti uno dei tornei più duri e speciali del calendario sportivo di un tennista e Djokovic, che gioca a Parigi da oltre vent’anni e si è portato a casa tre titoli, ha sempre visto l’evento come un qualcosa di molto importante. Il serbo può contare nel suo palmares già 24 titoli Slam: 10 Australian Open, 7 Wimbledon, 4 US Open e 3 Roland Garros; a questo si aggiunge anche un primato non da poco ovvero essere stato l’unico giocatore capace di vincere ciascuno delle quattro competizioni principali almeno 3 volte.

A questo punto della sua carriera, ogni volta che Djokovic scende in campo in uno Slam sembra che ci sia qualcosa di storico in gioco; è la sensazione costante che gli appassionati provano e che pertanto genera aspettativa tra tifosi, appassionati di scommesse tennis e giornalisti.

Un debutto complicato ma comunque in perfetto stile Djokovic

Il suo esordio al Roland Garros non è stato affatto semplice: dall’altra parte della rete c’era il francese Giovanni Mpetshi Perricard, un giocatore giovane, potente e con uno di quei servizi che possono complicare la vita a chiunque.

Novak infatti ha perso il primo set per 5-7 e in diversi momenti della partita è apparso affaticato; qui però è dove si è visto il campione, nella sua capacità di adattarsi anche quando il match si mette davvero male. Poco a poco ha trovato soluzioni di gioco da applicare, ha iniziato a leggere meglio il servizio dell’avversario ed ha inanellato vantaggi su vantaggi, finendo per vincere l’incontro per 5-7, 7-5, 6-1 e 6-4.

La partita è stata quasi esemplificativa del tipo di tennista che è Djokovic, cosa che si è riflessa anche nelle sue quotazioni all’interno delle scommesse sportive.

Djokovic può non iniziare una partita nel migliore dei modi ma si può star tranquilli che quasi sempre finirà per trovare la strada per sopravvivere e vincere.

La cosa curiosa è che questo record potrebbe non essere l’unico che raggiungerà quest’anno: se supererà abbastanza turni al Roland Garros arrivando agli ottavi di finale, ad esempio, supererà Federer che si è fermato a 69 presenti agli ottavi all’interno dei tornei del Grande Slam, per dirne una. Queste sono le cifre che ci fanno capire quando è imponente come campione Novak e perché anche oggi non è un giocatore da sottovalutare.