Intervento dei Vigili del Fuoco alle 5:30 nei pressi della stazione di servizio alle porte della città. Il veicolo, un’Alfa Romeo Giulietta, è andato completamente distrutto
Un risveglio brusco ha scosso il silenzio delle prime luci dell’alba nel territorio di Monopoli. Erano circa le 5:00 del mattino quando un imponente rogo ha illuminato sinistramente il tratto della Strada Provinciale 237 che collega il centro cittadino a Castellana Grotte. A dare l’allarme è stato il proprietario di un terreno agricolo adiacente, attirato dal fumo denso e dai bagliori che squarciavano l’oscurità.Giunti prontamente sul luogo, i Vigili del Fuoco del distaccamento locale si sono trovati di fronte a una scena impressionante: una vettura di grossa cilindrata, un’Alfa Romeo Giulietta, era completamente preda delle fiamme. L’incendio, di natura violenta, aveva già avvolto l’intera carrozzeria del veicolo, che appariva palesemente abbandonato sul ciglio della strada.Le operazioni di spegnimento hanno richiesto oltre un’ora di lavoro intenso per evitare che le scintille potessero propagarsi alla vegetazione circostante e mettere in sicurezza l’intera area, situata non lontano da una stazione di servizio.Una volta domate le fiamme, ciò che restava del mezzo era soltanto uno scheletro di lamiera annerita. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Monopoli per i rilievi di rito. I primi accertamenti hanno subito aperto scenari inquietanti: l’auto è risultata essere provento di un furto avvenuto di recente.Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista. L’ipotesi più accreditata punta verso l’abbandono deliberato del mezzo dopo il compimento di qualche attività illecita nella zona; il rogo, in questo caso, sarebbe stato appiccato intenzionalmente per cancellare tracce biologiche o impronte digitali che avrebbero potuto condurre ai responsabili.Resta da chiarire l’esatta dinamica che ha portato il veicolo in quel punto isolato proprio nelle ore più silenziose della notte. I militari dell’Arma stanno ora procedendo con l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il tragitto per tentare di ricostruire gli ultimi spostamenti della Giulietta prima della sua definitiva distruzione.

