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Fisco 2026, al via la stagione del 730. La guida definitiva tra nuovi scaglioni e bonus confermati

Dalle scadenze ufficiali dell’Agenzia delle Entrate al “rebus” dei figli a carico: tutto quello che c’è da sapere per navigare nella dichiarazione dei redditi e ottimizzare il rimborso in busta paga

Si apre ufficialmente la stagione dichiarativa 2026. Con la disponibilità del Modello 730 precompilato sul portale dell’Agenzia delle Entrate, milioni di contribuenti italiani sono chiamati a regolare i conti con il Fisco. Quest’anno, la sfida non è solo rispettare le date, ma districarsi tra le nuove aliquote IRPEF e le regole sull’Assegno Unico che hanno cambiato il volto delle detrazioni per i figli.

Le date da segnare in rosso

La consultazione del modello è possibile dal 30 aprile, ma la vera partita inizia il 14 maggio, data dalla quale è possibile inviare la dichiarazione o modificarla. Il termine ultimo è fissato per il 30 settembre 2026. Chi punta a ricevere il rimborso (il cosiddetto “credito”) già nella busta paga di luglio, farebbe bene a chiudere la pratica entro la fine di maggio.


Vademecum: Cosa si può “scaricare”?

Per “scaricare” una spesa, la regola d’oro del 2026 rimane la tracciabilità: quasi tutti gli oneri al 19% devono essere stati pagati con sistemi elettronici (bancomat, carte, bonifici), pena la perdita del beneficio. Per un elenco completo, consulta la Guida alle Agevolazioni Fiscali dell’Agenzia.

Le principali spese detraibili (19%)

  • Spese Sanitarie: Oltre la franchigia di 129,11€. Include farmaci (anche omeopatici), visite specialistiche, interventi e protesi.

  • Istruzione: Detraibili le spese per asili nido, scuole materne, elementari, medie e superiori (tetto di 800€ per alunno) e tasse universitarie.

  • Interessi Passivi Mutuo: Per l’acquisto dell’abitazione principale (max 4.000€).

  • Trasporti: Abbonamenti ai mezzi pubblici per un massimo di 250€.

  • Sport Figli: Spese per ragazzi tra i 5 e i 18 anni (max 210€ a figlio).

Le spese deducibili (che abbattono il reddito)

  • Previdenza Complementare: Versamenti ai fondi pensione fino a 5.164,57€.

  • Erogazioni Liberali: Donazioni a Onlus, Odv e Aps.

  • Assegni all’ex coniuge: Interamente deducibili (escluso il mantenimento figli).


Il nodo dei “Più CUD”: Come non pagare tasse extra

Se nel 2025 avete cambiato lavoro o avete percepito la NASpI insieme a un reddito da lavoro, vi ritroverete con due o più Certificazioni Uniche (CU). Questo scenario nasconde spesso un debito d’imposta se non gestito correttamente.

  1. Sommare i redditi: Nel 730 vanno sommati gli imponibili di tutte le CU.

  2. Il calcolo dei giorni: È fondamentale riportare il numero totale di giorni di lavoro nell’anno (max 365). Se i periodi si sovrappongono (es. due lavori part-time), i giorni comuni vanno contati una volta sola.

  3. Trattamento Integrativo (Ex Bonus Renzi): Se il reddito complessivo supera i 15.000€ per effetto della somma, il bonus erogato mensilmente dai datori di lavoro potrebbe dover essere restituito. Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione Trattamento Integrativo del portale AdE.


Familiari a Carico: Figli e Assegno Unico

La confusione regna spesso sulla soglia di reddito per definire un familiare “a carico”.

  • Figli fino a 24 anni: Sono a carico se guadagnano meno di 4.000€ lordi annui.

  • Oltre i 24 anni e altri familiari: Il limite scende a 2.840,51€.

Attenzione ai figli: Per i figli sotto i 21 anni, la detrazione fiscale teorica è sostituita dall’Assegno Unico Universale erogato dall’INPS. Tuttavia, essi vanno indicati nel prospetto dei familiari a carico del 730 per poter detrarre le loro spese. Dai 21 anni compiuti, se ancora a carico, torna attiva la detrazione IRPEF ordinaria.


Fai-da-te o CAF?

  • 730 Precompilato Online: Se accetti il modello senza modifiche, l’Agenzia non effettuerà controlli formali sulle ricevute.

  • CAF e Professionisti: Indispensabili se devi inserire oneri complessi. In questo caso dovrai consegnare:

    • Tutte le CU 2026.

    • Scontrini “parlanti” e fatture.

    • Bonifici “parlanti” per bonus edilizi.

    • Copia dell’ultima dichiarazione (730/2025).