Successo per il progetto “Musica in Gioco” alla Modugno-Galilei: i piccoli dell’infanzia scoprono il fascino degli strumenti dal vivo grazie ai “colleghi” più grandi della secondaria
Non è mai troppo presto per innamorarsi della musica, specialmente se a raccontartela sono ragazzi poco più grandi di te, con la passione negli occhi e uno strumento tra le mani. Nelle giornate di mercoledì 29 aprile e lunedì 4 maggio, il II Istituto Comprensivo “Modugno – Galilei” si è trasformato in un grande auditorium diffuso grazie al progetto “Musica in gioco”.
L’iniziativa, coordinata dalla Dirigente Scolastica Antonella Demola, ha creato un ponte armonico tra i diversi ordini di scuola dell’istituto, portando la magia delle sette note direttamente nei plessi dell’infanzia.
Un’orchestra per i più piccoli
Protagonisti assoluti sono stati gli alunni di cinque anni, che hanno potuto vivere un’esperienza immersiva e multisensoriale. Non si è trattato di semplici lezioni, ma di veri e propri interventi tematici, fiabe musicali e lezioni-concerto dove il confine tra apprendimento e divertimento si è dissolto nel gioco.
A guidare i piccoli spettatori in questo viaggio sono stati gli studenti delle classi prime e seconde di strumento della Scuola Secondaria di I grado “G. Galilei”. Un passaggio di testimone creativo che ha permesso ai bambini di toccare con mano (spesso per la prima volta) la realtà dell’esecuzione dal vivo, scoprendo i segreti di strumenti affascinanti come il violoncello, la tromba, la fisarmonica e il pianoforte.
La mappa della musica: i plessi coinvolti
L’attività ha visto una sinergia perfetta tra i docenti della secondaria e le insegnanti dell’infanzia, animando ogni angolo dell’Istituto:
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Scuola “Giovanni XXIII”: Incantata dai flauti della prof.ssa Intini e dai clarinetti del prof. L’Abbate.
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Scuola “La Madia”: Avvolta dalle note del pianoforte della prof.ssa Manisco.
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Scuola “L’Assunta”: Squillante di energia con la classe di tromba del prof. Calabrese.
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Scuola “Europa Libera”: Un tuffo negli archi con il violino del prof. Giangrande e il violoncello della prof.ssa Barbarito.
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Scuola “Anita Garibaldi”: Un ritmo coinvolgente tra le chitarre del prof. Lenoci e la fisarmonica del prof. Testa.
Perché la musica a 5 anni?
“La musica sviluppa capacità di introspezione e comunicazione, alimentando l’immaginazione del bambino”, spiegano dall’Istituto.
L’obiettivo di “Musica in Gioco” non è solo tecnico, ma profondamente educativo. Attraverso il movimento, il canto e l’ascolto attivo, i bambini potenziano la propria socializzazione e imparano a esprimere se stessi in un clima ludico e stimolante. Visto lo straordinario entusiasmo riscontrato, la Dirigente ha già confermato che l’iniziativa verrà riproposta il prossimo anno scolastico, con un sistema di rotazione che permetterà a tutti i plessi di scoprire nuovi strumenti.
La “Modugno-Galilei” dimostra ancora una volta come la scuola possa essere un laboratorio di bellezza, dove il talento dei più grandi diventa ispirazione e meraviglia per i più piccoli.

