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​”Non io, ma noi”: a Monopoli i piccoli della Melvin Jones diventano “automobilisti” responsabili

Grande successo per l’iniziativa dell’autoscuola Mini Minor: un percorso di educazione stradale tra gioco e regole per i bambini della scuola dell’infanzia

 

Non è mai troppo presto per imparare il valore del rispetto, specialmente quando si parla di sicurezza stradale. Con questo spirito, nella giornata di oggi, il giardino della scuola dell’infanzia “Melvin Jones” si è trasformato in un vero e proprio circuito urbano grazie al progetto “Non io, ma noi”, presentato dall’autoscuola Mini Minor.

​L’iniziativa ha coinvolto i piccoli alunni di 3, 4 e 5 anni in un’esperienza educativa immersiva, volta a fornire un primo, fondamentale approccio con il mondo della strada. Attraverso sei diverse stazioni di attività, i bambini hanno potuto sperimentare concretamente cosa significhi muoversi in sicurezza, imparando a riconoscere i segnali di stop, a rispettare le luci del semaforo e a utilizzare correttamente gli attraversamenti pedonali.

​Il titolo del progetto, “Non io, ma noi”, racchiude l’essenza stessa dell’educazione civica: la consapevolezza che la strada è uno spazio condiviso dove la libertà individuale finisce dove inizia quella dell’altro. “In questo progetto c’è tutto: il rispetto per i segnali, per gli altri utenti e per la strada stessa,” spiegano gli organizzatori. “Ma c’è anche il riconoscimento del valore di chi quelle regole le fa rispettare.”

​Proprio per questo, fondamentale è stato il contributo della Polizia Locale di Monopoli. Gli agenti hanno affiancato i piccoli “piloti”, mostrando loro le posizioni e i gesti convenzionali utilizzati per regolare il traffico, rendendo la figura del poliziotto un punto di riferimento amichevole e autorevole.

​Alla manifestazione hanno preso parte anche le istituzioni cittadine, con la presenza dell’assessore Antonella Fiume e del consigliere Mizio, a testimonianza dell’importanza che l’amministrazione comunale riserva alla formazione dei cittadini di domani.

​Tra simulazioni di guida su piccoli veicoli giocattolo e percorsi a ostacoli, la giornata si è conclusa con un momento di grande emozione: la consegna del “Patentino”. Un simbolo colorato che i bambini hanno esibito con orgoglio, portando a casa non solo un pezzo di carta, ma la consapevolezza che, per strada come nella vita, si vince solo se si ragiona come comunità.