Il report demografico di fine anno scatta la fotografia di una città in mutamento: cala il numero complessivo degli abitanti, ma cresce la presenza straniera e il numero dei nuclei familiari. Tra le contrade, è ancora primato per Gorgofreddo
Una città che si restringe leggermente nel numero, ma che si frammenta e si apre a nuove culture. I dati diffusi dai Servizi Demografici del Comune di Monopoli, relativi al 31 dicembre 2025, delineano un quadro di “resistenza” demografica in un’Italia che invecchia. Con 47.793 residenti, la “Città Unica” registra una flessione di 223 unità rispetto all’anno precedente, un calo dettato quasi interamente dal saldo naturale: le culle restano vuote (257 nati), mentre il numero dei decessi (454) resta quasi il doppio.
Tuttavia, dietro i numeri freddi si nascondono curiosità interessanti che riguardano l’identità del territorio, tra la storica vocazione agricola e una nuova anima internazionale.
La mappa delle Contrade: Gorgofreddo resta la “Capitale” rurale
Nonostante il lieve calo della popolazione rurale (10.862 persone, circa 126 in meno rispetto al 2024), l’agro monopolitano continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell’identità cittadina, ospitando il 22,73% della popolazione totale.
A guidare la classifica delle contrade più popolose è ancora una volta Gorgofreddo, che con i suoi 528 residenti si conferma una vera e propria piccola comunità autonoma. Ecco le “top five” del territorio extraurbano:
* Gorgofreddo: 528 abitanti
* Impalata: 443 abitanti
* Sant’Antonio d’Ascula: 416 abitanti
* Lamalunga: 381 abitanti
* Cozzana: 358 abitanti
Questi dati confermano come la vita nelle frazioni non sia solo un retaggio del passato, ma una scelta abitativa solida, nonostante le sfide legate ai servizi e ai collegamenti.
Nuovi cittadini: la geografia delle etnie
Mentre la popolazione complessiva flette, quella straniera è in controtendenza. A Monopoli risiedono oggi 1.220 cittadini stranieri, 60 in più rispetto al 2024. Un segnale di come la città sia diventata un polo attrattivo non solo per il turismo, ma anche per l’integrazione lavorativa e sociale.
La mappa delle nazionalità vede saldamente al primo posto la comunità albanese, ormai storica e integrata, seguita da quella georgiana e rumena. Ecco il dettaglio delle principali comunità:
| Nazionalità | Residenti | Variazione |
| Albanese | 360 | +7 |
| Georgiana | 156 | +5 |
| Rumena | 128 | +5 |
| Cinese | 115 | -4 |
Interessante notare come le famiglie con almeno un componente straniero siano salite a 799, segno di un tessuto sociale che si sta mescolando e che vede una crescita costante dei nuclei “misti” o totalmente esteri.
Più case, meno abitanti: il paradosso delle famiglie
Un dato curioso emerge dal numero dei nuclei familiari: nonostante la popolazione diminuisca, le famiglie aumentano, arrivando a quota 21.523 (+167 rispetto al 2024). Questo fenomeno indica una progressiva frammentazione della società: i nuclei diventano sempre più piccoli (molti i single o le coppie senza figli), una tendenza che spiega anche l’aumento delle convivenze di fatto, salite a 49.
In sintesi, la Monopoli del 2025 è una città che sta imparando a gestire la transizione demografica: meno nascite, ma una capacità costante di accogliere e di mantenere vivo il legame con la propria terra, dalle mura del centro storico fino ai confini di Gorgofreddo.

