“Esistono soluzioni alternative già testate”: il Circolo locale propone il ‘modello Roma’ per salvare il patrimonio arboreo e tutelare la salute pubblica
MONOPOLI – Non è solo una questione di estetica o di paesaggio, ma di salute pubblica, economia turistica e responsabilità verso il futuro. Il Circolo Legambiente di Monopoli alza la voce contro il progressivo abbattimento dei pini quarantennali in città, chiedendo all’amministrazione comunale un cambio di rotta immediato verso soluzioni meno drastiche e più intelligenti.
L’allarme: un patrimonio a rischio
Negli ultimi mesi, la città ha visto cadere numerosi esemplari di pino di grandi dimensioni. Secondo l’associazione ambientalista, continuare su questa strada senza valutare alternative concrete rischia di compromettere in modo irreversibile l’identità verde di Monopoli.
“La tutela degli alberi non è un atto ideologico, ma una scelta pratica e cosciente,” sottolinea il Circolo. Legambiente ricorda inoltre che il Sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini : abbattere grandi alberi significa eliminare difese naturali contro le ondate di calore, un compito che i giovani arbusti appena piantati non possono assolvere con la stessa efficacia.
Il “Modello Roma” e le tecniche di ancoraggio
Il cuore della proposta di Legambiente è semplice: non serve reinventare la ruota, basta guardare a chi ha già affrontato e risolto il problema.
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Sicurezza e Conservazione: Roma ha adottato con successo tecniche di ancoraggio e messa in sicurezza che permettono di mantenere i fusti storici garantendo l’incolumità pubblica.
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Esperienza consolidata: Si tratta di pratiche che evitano gli abbattimenti indiscriminati e preservano la storia botanica della città.
Clima e Turismo: i due pilastri del no all’abbattimento
L’impatto della rimozione dei pini è duplice. Da un lato, c’è il rischio sanitario legato alle isole di calore, che colpiscono duramente le fasce più fragili della popolazione. Dall’altro, c’è un risvolto economico legato al turismo di qualità.
Un verde urbano curato e rigoglioso è un asset strategico per attrarre un turismo “d’élite”, rispettoso e attento alla bellezza del territorio. Scelte miopi sul patrimonio naturale potrebbero, al contrario, ridurre l’appetibilità di Monopoli come meta d’eccellenza, frenando la crescita economica registrata negli ultimi anni.
La richiesta all’Amministrazione
Legambiente conclude il suo appello chiedendo un confronto tecnico immediato. L’obiettivo è limitare gli abbattimenti solo ai casi di stretta necessità e adottare ufficialmente le soluzioni alternative già sperimentate altrove. Salvare i pini è possibile: è una sfida di intelligenza e rispetto per le generazioni che verranno.

