Operazione dei Carabinieri del NAS in un ambulatorio di medicina estetica: materiali scaduti e irregolari per un valore di 150.000 euro. Multe salatissime per i responsabili
Non tutto ciò che brilla nel mondo della medicina estetica è oro, o meglio, sicuro per la salute dei pazienti. È quanto emerso dall’ultima operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Bari, che hanno inferto un duro colpo al mercato dei trattamenti di bellezza non conformi.
L’intervento, scaturito nell’ambito di una mirata verifica igienico-sanitaria presso un noto ambulatorio cittadino, ha portato alla luce una situazione di grave rischio per l’utenza.
I dettagli del sequestro: farmaci fantasma e scadenze ignorate
Durante l’ispezione, i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di dispositivi medici che violavano apertamente le normative vigenti. In particolare, sono stati posti sotto sequestro amministrativo:
* 101 dispositivi medici, tra filler e tossina botulinica, completamente privi di istruzioni e avvertenze in lingua italiana.
* 61 confezioni di farmaci già scadute di validità, ma ancora presenti nella disponibilità dell’ambulatorio.
* 6 dispositivi conservati in modo inadeguato, fattore che ne compromette l’integrità e la sicurezza biologica.
L’assenza di etichettatura in italiano non è un semplice vizio formale: impedisce la corretta tracciabilità del prodotto e la conoscenza di eventuali controindicazioni o effetti collaterali, mettendo in pericolo diretto chi si sottopone alle iniezioni.
Un business illegale da migliaia di euro
I numeri dell’operazione restituiscono l’immagine di un giro d’affari considerevole. Il valore del materiale sequestrato dai Carabinieri ammonta a circa 150.000 euro. Parallelamente al sequestro della merce, sono state contestate violazioni amministrative pesantissime, con sanzioni che raggiungono un totale di circa 146.000 euro.
L’azione del NAS di Bari si inserisce in un più ampio piano di controllo nazionale volto a garantire che le pratiche di medicina estetica vengano effettuate solo con sostanze certificate, trasparenti e sicure.
L’invito delle autorità ai cittadini rimane quello della massima prudenza: verificare sempre la provenienza dei prodotti utilizzati e pretendere la visione delle confezioni e dei foglietti illustrativi prima di ogni trattamento.

