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Fenix Monopoli, il cuore non basta: Isernia passa al PalaGentile tra polemiche e orgoglio

In un clima elettrico dopo l’esonero di coach Acquaviva, le biancoverdi lottano alla pari con la Europea 92 ma cedono in tre set. La direzione arbitrale finisce nel mirino

Non è bastata una prestazione di puro carattere alla AS Labruna Fenix Monopoli per scacciare i fantasmi di un periodo turbolento. Nella cornice del PalaGentile, valida per la 19ª giornata del campionato di Serie B2 femminile, la formazione di casa è uscita sconfitta per 0-3 contro la corazzata Europea 92 Isernia. Un risultato che, tuttavia, non rende giustizia a una gara vissuta sul filo del rasoio e decisa solo da pochi palloni nei momenti clou.

​Una settimana di tempesta

​La vigilia del match è stata segnata da un vero e proprio scossone tecnico: l’esonero dell’allenatore Piero Acquaviva. In un momento così delicato della stagione, la guida della squadra è stata affidata al triumvirato composto da Antonello D’Alessandro, Andrea Nacci e Roberto Bianchi. Nonostante il terremoto emotivo, la Fenix è scesa in campo con un piglio aggressivo, decisa a dimostrare che il gruppo è unito e pronto a lottare per la maglia.

​La cronaca: l’equilibrio e il fattore arbitrale

​Il match si è sviluppato come un lungo braccio di ferro. Sebbene il punteggio finale reciti un secco 0-3, i parziali raccontano una storia molto diversa:

​Primo set (21-25): Le molisane hanno fatto valere la maggiore lucidità nelle fasi finali, chiudendo il set con un break decisivo dopo una fase di studio prolungata.

​Secondo e Terzo set (22-25, 22-25): È qui che il rammarico aumenta. Le biancoverdi hanno giocato punto su punto, restando costantemente “in scia” alle avversarie.

​A pesare sull’economia del match non è stata solo la caratura tecnica di Isernia, ma anche una serie di decisioni arbitrali che hanno sollevato più di una perplessità. Alcuni fischi controversi, giunti proprio nei momenti di massima tensione agonistica, hanno finito per alterare l’equilibrio nervoso della Fenix, impedendo alle padrone di casa di trovare lo spunto necessario per allungare la contesa al quarto set.

​Ripartire dall’orgoglio

​Nonostante lo stop interno, la dirigenza e lo staff tecnico portano a casa segnali positivi. La Fenix ha mostrato di saper reagire alle avversità, affrontando una gara complessa con lo spirito giusto nonostante il contesto tecnico ed emotivo tutt’altro che semplice.

​La strada per la salvezza e la serenità passa da qui: dalla capacità di trasformare la rabbia per gli episodi sfavorevoli in energia per i prossimi impegni stagionali. La prestazione del PalaGentile, seppur amara nel punteggio, conferma che la squadra ha i mezzi per tornare a fare punti preziosi già dalle prossime uscite.