Di fronte al pubblico delle grandi occasioni, Monopoli sfiora l’impresa rimontando 15 punti di svantaggio, ma crolla sotto i colpi di un implacabile Gonzalez. Finisce 80-73 per la Dinamo Brindisi
C’è un limite sottile che separa un’impresa storica da un’onorevole sconfitta, e la Climaway Basket Monopoli lo ha toccato con mano sul parquet infuocato del PalaZumbo. In una sfida che aveva il sapore anticipato di post-season, la formazione di coach Savarese cade per 80-73 contro una Dinamo Brindisi versione “cecchino”, capace di respingere l’assalto biancoverde proprio nel momento di massimo sforzo degli ospiti.
L’avvio: Brindisi bombarda, Monopoli fatica
L’approccio alla gara è contratto, tipico delle sfide d’alta quota dove il pallone pesa il doppio. Dopo una fase di studio “diesel”, è la Dinamo a scuotersi per prima. Trascinata da un Pulli ispirato e da una precisione chirurgica dall’arco, Brindisi scappa subito sul 13-4. Savarese prova a rimescolare le carte con un timeout precoce, ma l’emorragia non si ferma: i padroni di casa chiudono il primo quarto sul 24-13, galvanizzati dalla tripla allo scadere di Gonzalez.
Il secondo periodo segue lo stesso spartito. La Climaway appare frastornata dal ritmo imposto da Cristofaro. L’ingresso di Cissè dalla panchina spacca la partita: fisicità in difesa e punti pesanti in attacco portano Brindisi fino al massimo vantaggio di +16. Nonostante i tentativi di Milosevic (il migliore dei suoi) e l’energia di Calisi e Dincic, Monopoli rientra negli spogliatoi con un passivo pesante: 49-34.
Il ruggito biancoverde: una rimonta da batticuore
Chi si aspettava una resa incondizionata nella ripresa è rimasto deluso. Al rientro in campo, la Climaway cambia volto. Coach Savarese disegna una difesa a zona che manda in tilt gli ingranaggi brindisini, mentre le percentuali dei padroni di casa iniziano fisiologicamente a calare.
È qui che sale in cattedra il carattere monopolitano. Un parziale devastante di 12-26 ridisegna i connotati del match. Milosevic è un gigante nel pitturato, Sirakov e Dincic colpiscono nei momenti chiave. Il PalaZumbo ammutolisce quando, proprio sulla sirena del terzo quarto, un layup di pura voglia di Milosevic fissa il punteggio sul 61-60. Una partita riaperta dal nulla, figlia di una reazione d’orgoglio commovente.
Il blackout e la sentenza di Gonzalez
L’ultimo quarto è una guerra di nervi. Tuttavia, lo sforzo profuso per ricucire lo strappo si presenta sotto forma di acido lattico e scarsa lucidità. Monopoli subisce un blackout offensivo di quasi quattro minuti che permette a Brindisi di respirare e rimettere la testa avanti con Di Ianni (+7 a 5′ dalla fine).
L’ultimo sussulto porta la firma di Calisi, che a 95 secondi dal termine riporta la Climaway a un solo possesso di distanza (-2). Ma nel momento in cui la rimonta sembrava potersi completare, sale in cattedra il talento purissimo di Gonzalez. L’esterno brindisino mette a referto due triple consecutive – la seconda, pesantissima, dal palleggio – che spengono definitivamente le speranze di rimonta degli uomini di Savarese.
Analisi e prospettive
La statistica finale è impietosa e spiega gran parte del risultato: Brindisi chiude con ben 14 canestri dalla lunga distanza. Un volume di fuoco difficile da arginare per chiunque. Per Monopoli resta la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la capolista nel suo fortino, trascinata dai 22 punti di un Milosevic monumentale, ma pesano le polveri bagnate in avvio e nei momenti clou dell’ultima frazione.
Il Tabellino
DINAMO BRINDISI – CLIMAWAY MONOPOLI 80-73
(24-13; 49-34; 61-60)
* Dinamo Brindisi: Greco, Costabile 2, Stankovic 12, Pulli 3, Gonzalez 22, Di Ianni 11, Sapiega 20, Cissè 10. All. Cristofaro.
* Climaway Monopoli: Mastroianni 4, Savoldelli 7, Dincic 12, Spatti 6, Mastrototaro, Calisi 9, Zupan 3, Milosevic 22, Sirakov 10. All. Savarese.
* Arbitri: Buonasorte e Conforti.
Prossimo appuntamento
Non c’è tempo per piangersi addosso. La Climaway avrà l’occasione di riscattarsi tra le mura amiche già domenica 15 marzo alle ore 18, quando riceverà la visita della Virtus Molfetta per un altro scontro che promette scintille.

