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​Il futuro sul tatami: la Dojang Seung di Monopoli brilla per coraggio ai Campionati Italiani Juniores

 

Il Pala Rinaldi di Anzio si è trasformato, nel weekend del 15 marzo 2026, nell’epicentro del Taekwondo giovanile italiano. Tra le grida di incitamento, il rumore ritmico dei colpi sulle corazze elettroniche e l’adrenalina di oltre 400 atleti provenienti da ogni angolo della penisola, spiccava il vessillo della Dojang Seung TKD ADS di Monopoli.

La compagine pugliese ha varcato i confini regionali per misurarsi con l’élite nazionale, portando in pedana non solo un atleta, ma un intero progetto sportivo basato sulla crescita costante e sulla tempra caratteriale.

La sfida di Paolo Laquintana: un esordio di fuoco

Il protagonista assoluto della spedizione monopolitana è stato Paolo Laquintana, chiamato a un compito tutt’altro che semplice: l’esordio ufficiale nella categoria Juniores -73 kg. Per un atleta, il passaggio alla categoria Juniores rappresenta spesso lo spartiacque della carriera. Non è solo una questione di età, ma di densità agonistica. Qui, la tecnica pura dei cadetti si fonde con la potenza fisica e la strategia tipica degli adulti.

Laquintana si è presentato sul tatami romano conscio delle difficoltà, ma armato di una determinazione ferrea. Nonostante il sorteggio lo abbia messo di fronte a avversari di grande esperienza, il giovane atleta monopolitano ha risposto colpo su colpo, gestendo con maturità l’impatto emotivo che un palcoscenico come il Campionato Italiano inevitabilmente comporta.

Analisi tecnica: velocità, potenza e nuovi orizzonti

Sebbene il verdetto del campo non abbia regalato il podio, il valore della prestazione di Laquintana risiede nei dettagli tecnici e nella capacità di adattamento. Il passaggio alla categoria di peso superiore ha richiesto una nuova gestione delle distanze e dei tempi di reazione, sfide che Paolo ha affrontato con spirito proattivo.

Il Coach Paolo Leoci, presente all’angolo per guidare il suo atleta, ha tracciato un bilancio lucido e appassionato della trasferta:

“Il livello tecnico che abbiamo osservato ad Anzio è stato, come da previsioni, altissimo. La categoria Juniores è forse la più affascinante dell’intero panorama Taekwondo: è il laboratorio dove nascono i campioni di domani. Qui velocità, tecnica e potenza iniziano a viaggiare su binari paralleli e la minima distrazione può fare la differenza.”

Commentando nello specifico la prova del suo allievo, Leoci ha aggiunto:

“Paolo era al debutto in una categoria complessa e in un peso per lui nuovo. Eppure, ha dimostrato di credere profondamente nei propri mezzi. Ha affrontato l’incontro con la mentalità corretta, quella di chi non subisce l’evento ma cerca di dominarlo. Questa è la base fondamentale per costruire i successi futuri.”

 

Oltre il risultato: la filosofia della Dojang Seung

Per la Dojang Seung TKD ADS, la partecipazione ai Campionati Italiani non è mai una questione di mera bacheca. Ogni trasferta nazionale è considerata un investimento sul capitale umano dei propri iscritti. La società di Monopoli continua a dimostrarsi una realtà vibrante, capace di proiettare i propri giovani in contesti di alto profilo, favorendo quel confronto necessario per uscire dalla “comfort zone” della palestra sociale.

Il ritorno a casa da Anzio non avviene dunque a mani vuote. Il bagaglio è carico di consapevolezza, nuovi stimoli e dati tecnici su cui lavorare nelle prossime sessioni di allenamento. La strada verso i prossimi impegni agonistici è già tracciata: la grinta mostrata da Laquintana è la scintilla che alimenta l’entusiasmo di tutto il gruppo squadra.

Il Taekwondo a Monopoli parla una lingua fatta di sacrificio e ambizione, e la prova di Anzio conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. Il futuro, per questi giovani atleti, è appena cominciato.