Guida ai segnali silenziosi del corpo: il 14 marzo le esperte del “San Giacomo” incontrano la cittadinanza
In un’epoca in cui il ritmo frenetico della quotidianità viene spesso utilizzato come giustificazione universale per ogni malessere, sorge una domanda necessaria: e se quella stanchezza persistente non fosse figlia del calendario, ma un segnale preciso del nostro organismo?
Il Comune di Monopoli, attraverso l’Assessorato alla Cultura guidato da Rosanna Perricci, in stretta sinergia con l’Ospedale “San Giacomo”, ha deciso di dare una risposta istituzionale e scientifica a questo interrogativo. Sabato 14 marzo 2026, alle ore 17:30, la prestigiosa cornice della Biblioteca Civica “P. Rendella” diventerà il teatro di un incontro fondamentale dedicato al benessere femminile: “Non solo stress. La stanchezza merita ascolto: prima di chiamarla stress, cerchiamone la causa”.
Oltre il pregiudizio: la diagnosi contro il luogo comune
L’iniziativa nasce da un’esigenza sociale e medica profonda: superare quella narrazione superficiale che tende a liquidare i sintomi di spossatezza, affaticamento e calo di voce come semplici conseguenze del “multitasking” o della gestione familiare e lavorativa. Spesso, dietro quello che viene etichettato frettolosamente come stress, si celano patologie o disfunzioni che, se ignorate, possono compromettere seriamente la qualità della vita.
L’obiettivo dell’evento è fornire alle cittadine strumenti medici concreti, trasformando la percezione del sintomo da “fastidio da sopportare” a “segnale da interpretare” attraverso il rigore scientifico.
Il Programma: Voci autorevoli per una prevenzione a 360°
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali, a testimonianza della compattezza del territorio sul tema della salute pubblica. Interverranno il Sindaco di Monopoli, Angelo Annese, l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci, e i vertici della Direzione Sanitaria dell’Ospedale San Giacomo, rappresentati dal Dott. Alessandro Sansonetti e dal Dott. Errico Bertamino.
Il cuore pulsante della serata sarà però il panel tecnico, affidato a tre specialiste che analizzeranno altrettante aree critiche della salute femminile:
* Ascolta la tua voce: La Dott.ssa C. Liuzzi (Otorinolaringoiatra) guiderà il pubblico alla scoperta dell’affaticamento vocale. La voce non è solo uno strumento di comunicazione, ma un indicatore di salute organica: le alterazioni funzionali, spesso trascurate, possono essere sentinelle di problematiche più complesse.
* Ascolta il tuo cuore: La Dott.ssa M. Rodio (Cardiologa) affronterà un tema di vitale importanza. Le patologie cardiache nel mondo femminile si manifestano spesso con segnali “silenziosi” o atipici, diversi da quelli maschili. Riconoscerli tempestivamente è la chiave della medicina di genere.
* Misura il tuo ferro: La Dott.ssa M. Dibello (Internista) chiuderà il cerchio con un focus sull’anemia sideropenica. La carenza di ferro è una delle cause primarie di quella stanchezza cronica che troppo spesso viene confusa con l’esaurimento nervoso, ma che può essere corretta con un approccio clinico mirato.
Un invito alla consapevolezza
L’incontro della Rendella non è solo un seminario, ma un patto di alleanza tra la medicina territoriale e la cittadinanza. In un mondo che ci chiede di correre sempre più velocemente, l’invito è quello di fermarsi, respirare e, finalmente, ascoltarsi. Perché la salute inizia dalla conoscenza e la prevenzione è l’unico strumento capace di trasformare la fragilità in forza.
L’appuntamento è per sabato 14 marzo, ore 17:30. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.

