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Monopoli, il “tranello del passante” corre sui social. L’appello: «Non fidatevi degli estranei»

Non c’è tregua per le fasce più vulnerabili della nostra città. Mentre la tecnologia avanza, le tecniche dei malintenzionati sembrano tornare a una “tradizione” fatta di recite teatrali e storie strappalacrime, capaci di colpire dritto al cuore (e al portafogli) degli anziani. L’ultima segnalazione, che sta facendo il giro del web nelle ultime ore, arriva direttamente da un gruppo Facebook, dove un cittadino ha deciso di lanciare un accorato grido d’allarme dopo aver testimoniato un tentativo di raggiro.

La dinamica: una “storiella” per adescare le vittime

Il post, che ha immediatamente sollevato un polverone di commenti e condivisioni, descrive una tecnica di adescamento subdola quanto efficace. Secondo quanto riportato, i truffatori agirebbero in coppia: un uomo più anziano, dall’aspetto rassicurante e apparentemente smarrito, si avvicina alla vittima prescelta chiedendo semplici informazioni stradali.

È proprio in questo momento che scatta la trappola. All’anziano in cerca di indicazioni si affianca un complice, un uomo di circa 50 anni. La conversazione si sposta rapidamente dalla richiesta di aiuto a una narrazione più complessa: una “storiella” studiata a tavolino che culmina con la richiesta di denaro o oggetti preziosi.

“Offrono un compenso in denaro in cambio di aiuto, ma è solo l’inizio della truffa – avverte il cittadino nel suo post – State attenti, non fidatevi di gente che non conoscete.”

Il volto della vulnerabilità

L’aspetto più inquietante di questa vicenda è l’uso di un complice in età avanzata. Si tratta di una strategia psicologica precisa: vedere un coetaneo in difficoltà abbassa le barriere difensive della vittima, innescando un naturale senso di solidarietà e fiducia. Una volta che il contatto empatico è stabilito, il “regista” della truffa (il complice cinquantenne) interviene per chiudere il cerchio e sottrarre i risparmi al malcapitato.

L’appello alla prudenza e alla rete sociale

Le forze dell’ordine hanno più volte ribadito l’importanza di non fornire mai denaro a sconosciuti, indipendentemente dalla bontà apparente della causa proposta. Il caso sollevato sui social mette in luce la necessità di una vigilanza collettiva:

  • Parlatene in famiglia: È fondamentale informare i propri genitori e nonni su queste dinamiche, spiegando loro che nessuno regala denaro per strada o chiede oro in cambio di piccole cortesie.

  • Diffidate delle “offerte”: Se uno sconosciuto offre denaro in cambio di un aiuto insolito, è quasi certamente un tentativo di raggiro.

  • Segnalate subito: In caso di incontri sospetti, non esitate a contattare il 112 o il 113. Anche una segnalazione tempestiva senza che il reato sia stato consumato può aiutare le pattuglie a intercettare i sospetti.

In una comunità coesa come quella di Monopoli, la sicurezza passa anche attraverso il passaparola e la solidarietà digitale. Il post di denuncia di oggi non è solo un avviso, ma un invito a tenere gli occhi aperti e a proteggere i nostri anziani, memoria storica della città e, purtroppo, bersaglio preferito di chi non ha scrupoli.