Leonardo Colelli guida la spedizione tra le salite “spezza-fiato” di un’edizione da 2.500 iscritti
Domenica scorsa, la Valle d’Itria ha ospitato l’ottava edizione della Sciot & Vnot, una competizione podistica che si conferma fuori dagli schemi e profondamente originale in ogni suo aspetto. Non inserita in alcun circuito ufficiale, la gara ha saputo attirare circa 2.500 iscritti, tra tesserati FIDAL e semplici amatori, pronti a sfidare il cronometro e il freddo.
Un Percorso tra Fatica e Meraviglia
Il tracciato di 16 chilometri che collega i comuni di Martina Franca e Locorotondo è stato descritto come tanto impegnativo quanto spettacolare. I runner si sono mossi in uno scenario unico, caratterizzato da:
- Tratti veloci: Discese “a rotta di collo” dove il ritmo ha superato quello di una classica 10 km.
- Salite selettive: Pendenze “spezza-fiato” ai piedi dei centri storici che hanno messo a dura prova la resistenza degli atleti.
- Paesaggio iconico: Un’immersione totale tra trulli, masserie bianche e i tipici muretti a secco della Puglia.
Nonostante la pioviggine e il clima rigido, l’organizzazione ha garantito un’atmosfera calorosa grazie a tè caldo, musica rock dal vivo e l’energia dello speaker Paolo Liuzzi. Particolarmente suggestivo è stato il passaggio di un grande tricolore sopra le teste dei corridori alla linea di partenza.
I Risultati dell’Atletica Monopoli
La città di Monopoli è stata rappresentata da un gruppo affiatato di 14 runner. Sebbene lo spirito della manifestazione fosse orientato più al godimento del paesaggio che alla competizione pura, non sono mancati risultati cronometrici di rilievo:
| Atleta | Tempo Approssimativo |
| Leonardo Colelli | 1h 15′ (Primo dei monopolitani) |
| Vito Maiellaro | 1h 17′ |
| Mario Amodio | 1h 17′ |
| Giovanni Ostuni | 1h 18′ |
Si sono distinti per le loro prestazioni anche Giuseppe Vitti, Antonio Fiume e Giampiero Sorace.
“Qui si corre e si gode di un’atmosfera unica che solo le nostre campagne sanno regalare… dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio degli ulivi secolari.”
Al termine della fatica, ogni partecipante che ha concluso il percorso ha ricevuto una medaglia originale, simbolo di una domenica trascorsa all’insegna della bellezza e dello sport all’aria aperta.

