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Monopoli, il grido delle “Donne in Nero”: presidio per la pace in Largo Plebiscito

 

Nella cornice storica di Largo Plebiscito, proprio ai piedi del Palazzo di Città di Monopoli, si è tenuta una silenziosa ma potente manifestazione di dissenso e sensibilizzazione. Un gruppo di donne, ispirate al movimento internazionale delle “Donne in Nero”, si è radunato per esprimere solidarietà al popolo palestinese e chiedere l’immediata cessazione delle ostilità.

Il Simbolismo della Manifestazione

L’impatto visivo della protesta è stato immediato. I partecipanti, schierati in una fila ordinata, hanno utilizzato simboli universali di pace e resistenza:

– La Bandiera Arcobaleno: Recante la scritta “PACE”, simbolo della non-violenza e della fratellanza tra i popoli.

– La Bandiera Palestinese: Esposta per richiamare l’attenzione sulla crisi umanitaria in corso.

– I Cartelli e la Mano di Fatima: Molte manifestanti hanno esposto la “Hamsa” (la mano di Fatima) nera su fondo bianco, un simbolo di protezione che in questo contesto assume il significato di “Fermate la violenza”.

Tra i cartelli si leggevano invocazioni chiare: “Pace e Giustizia per la Palestina” e riferimenti al dovere morale di non restare indifferenti di fronte al conflitto.

Perché Largo Plebiscito?

La scelta del luogo non è casuale. Manifestare sotto il Municipio significa interpellare direttamente le istituzioni locali affinché si facciano portavoce, anche a livello simbolico, di un’istanza che parte dalla cittadinanza. Largo Plebiscito, cuore della vita civile monopolitana, diventa così un’agorà dove il dolore per le vittime lontane trova uno spazio di espressione pubblica.

Le “Donne in Nero”: Una Rete Globale

Il movimento delle Donne in Nero nasce originariamente in Israele nel 1988 per protestare contro l’occupazione e le violazioni dei diritti umani. Oggi è una rete internazionale presente in tutto il mondo che utilizza il silenzio e l’abbigliamento scuro come strumenti di protesta per:

– Rendere visibile il lutto per tutte le vittime di guerra.

– Denunciare la militarizzazione delle società.

– Chiedere una risoluzione diplomatica e giusta dei conflitti.

Un Messaggio alla Cittadinanza

L’iniziativa a Monopoli si inserisce in un calendario di mobilitazioni che sta attraversando diverse piazze pugliesi. L’obiettivo delle manifestanti è quello di scuotere le coscienze, invitando i passanti a non “abituarsi” alle immagini di distruzione che giungono dai teatri di guerra, sottolineando che la pace non è solo assenza di conflitto, ma presenza di giustizia.

“Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza memoria.”

L’evento si è concluso in modo pacifico, lasciando nella piazza il riflesso di un impegno civile che, partendo dal locale, guarda con empatia ai grandi drammi del mondo contemporaneo.