124mila prestazioni entro giugno: più medici e sale operatorie aperte nei festivi per garantire il diritto alla cura
Il Governatore della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha annunciato l’approvazione di una delibera cruciale volta a risolvere una delle criticità più sentite dai cittadini: le lunghissime liste d’attesa per le prestazioni sanitarie. Il nuovo Piano Sperimentale, che prenderà il via lunedì prossimo e si concluderà il 30 giugno, mira a recuperare un totale di 124.320 prestazioni arretrate.
Cosa prevede il Piano?
L’obiettivo è ambizioso e si concentra su tre pilastri fondamentali della sanità pubblica:
– Visite specialistiche.
– Esami strumentali.
– Ricoveri ospedalieri, con particolare attenzione agli interventi chirurgici.
Le strategie operative
Per raggiungere questo traguardo, la Regione metterà in campo una serie di azioni straordinarie:
– Recall Attivo: Verranno contattate direttamente tutte le persone in attesa di prestazioni classificate come “U” (Urgenti) o “B” (Breve).
– Orari Estesi: Sono previste aperture straordinarie degli ambulatori nelle fasce serali e durante i giorni festivi.
– Potenziamento delle Sale Operatorie: Verranno aumentate le sedute operatorie aggiuntive per smaltire gli interventi chirurgici.
– Collaborazione col Privato: Saranno coinvolte anche le strutture private accreditate, nei limiti del budget loro assegnato.
Monitoraggio e Appropriatezza
Decaro ha sottolineato che non si tratterà solo di aumentare la quantità, ma anche di migliorare la qualità della spesa sanitaria. Saranno effettuate verifiche mensili sull’appropriatezza delle prescrizioni.
“Esistono prescrizioni inappropriate che tolgono il posto a chi ne ha davvero bisogno e diritto,” ha dichiarato il Governatore.
Verrà inoltre monitorata l’attività intramoenia dei medici (le prestazioni private svolte all’interno delle strutture pubbliche) per garantire un equilibrio corretto con il servizio pubblico.
Uno sguardo al futuro
I dati raccolti durante questi mesi di sperimentazione serviranno alle ASL per una pianificazione a lungo termine. Sarà possibile capire esattamente quali specialisti sia necessario assumere (ad esempio, se servano più cardiologi rispetto ad oculisti) in base alla reale domanda del territorio.
“Dobbiamo lavorare in squadra,” ha concluso Decaro, facendo appello alla fiducia di cittadini, medici e direzioni sanitarie per migliorare definitivamente l’offerta sanitaria regionale.
