Le due giovanissime vite vennero spezzate mentre tornavano da scuola. Domani la Santa Messa in suffragio di Piero nella chiesa del Sacro Cuore
Il tempo, a volte, non è un medico capace di guarire, ma solo un testimone silenzioso del vuoto che resta. Quel maledetto 22 gennaio 2013 è una ferita aperta nella memoria di Monopoli, una data che ha strappato alla vita due giovanissimi sogni: quelli di Cristian Silecchia e Piero Palmisano.
Avevano solo quindici anni. Stavano tornando da scuola, percorrendo la complanare lato mare che collega Monopoli a Polignano, quando un tragico destino ha spezzato i loro sorrisi in un drammatico incidente stradale. Un tragitto quotidiano, fatto di sogni, zaini in spalla e la spensieratezza tipica della loro età, interrotto bruscamente da un destino crudele su quello scooter che ha deciso, per sempre, la loro sorte. Da quel pomeriggio, la città non è più stata la stessa.
Cristian e Piero non erano solo compagni di classe; erano amici, quasi fratelli. Oggi avrebbero 28 anni e viene naturale chiedersi, con un nodo alla gola, come sarebbe diventata la loro vita. Quali professioni avrebbero scelto? Quali passioni avrebbero coltivato? Avrebbero già messo su famiglia, diventando gli uomini che quel pomeriggio di gennaio ha impedito loro di essere?
Nonostante il trascorrere inesorabile degli anni, il loro ricordo non è sbiadito. Al contrario, resta vivo nei cuori dei familiari e di chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerli. Il loro bellissimo sorriso continua a riecheggiare, indelebile, come un’eco che il tempo non può soffocare.
Le parole di papà Giuseppe: “Un’assenza che non diventa silenzio”
Domani, in occasione dell’anniversario della loro scomparsa, la comunità tornerà a stringersi attorno al dolore incolmabile delle due famiglie. Un dolore che il papà di Piero, Giuseppe Palmisano, ha affidato ai social con parole cariche di commovente dignità:
“Da tredici anni conviviamo con un’assenza che non si abitua a diventare silenzio. Piero continua a camminare con noi: nei pensieri che tornano senza avvisare, negli sguardi che cercano il cielo, nell’amore che non ha mai trovato un modo per andarsene. Non è solo un ricordo, è una presenza diversa.”
Parole che descrivono una sofferenza trasformata in custodia dolce e perenne, dove l’amore si dimostra, infine, più forte della mancanza.
La Santa Messa in suffragio di Piero
Per chi vorrà raccogliersi in preghiera e sentire ancora vicina la sua presenza, è stata organizzata una celebrazione liturgica dedicata al giovane. La Santa Messa in suffragio di Piero Palmisano si terrà: domani 22 gennaio 2026 alle ore 18:30 presso la Chiesa Sacro Cuore di Monopoli.
Sarà un momento di raccoglimento per la famiglia e per tutti coloro che vorranno onorare la memoria di Piero, testimoniando che l’amore lasciato da questi ragazzi è più forte del tempo e della mancanza. Tredici anni senza di loro, eppure mai lontani.

