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Monopoli cardioprotetta: al via, la mappatura dei defibrillatori. Lettere ufficiali a commercianti e parrocchie

La Città accelera sul fronte della sicurezza: individuati i punti strategici per i DAE. In arrivo le convocazioni per i partner del progetto che punta a salvare vite umane

 

Una rete capillare di protezione che avvolge l’intera città, dal centro storico alle periferie, coinvolgendo attivamente il tessuto sociale ed economico. Il progetto “Monopoli Cardioprotetta” entra nel vivo e segna una svolta decisiva nella tutela della salute pubblica.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale (Assessorati ai Lavori Pubblici e alla Polizia Locale) insieme all’APS “La città che sale”, non è solo un piano di installazione di macchinari, ma una vera e propria “scelta di civiltà” che mira a contrastare l’arresto cardiaco improvviso, responsabile di circa il 50% dei decessi cardiovascolari in Italia.

La Mappatura: defibrillatori in punti strategici

La notizia più significativa di questa fase riguarda il completamento della prima mappatura dei punti strategici. Il gruppo di lavoro ha analizzato i flussi di cittadini e turisti per individuare i luoghi dove la presenza di un defibrillatore (DAE) può fare la differenza tra la vita e la morte.

I punti individuati comprendono:

  • Esercizi commerciali e farmacie;

  • Parrocchie e luoghi di culto;

  • Istituti scolastici ed edifici pubblici;

  • Aree ad alta affluenza turistica.

In arrivo le lettere ufficiali e l’incontro preliminare

Nei prossimi giorni, i soggetti titolari delle strutture individuate riceveranno una lettera ufficiale da parte del Comune. Non si tratterà di una semplice comunicazione, ma di un invito a partecipare a un incontro preliminare. Durante l’evento verranno illustrati i dettagli operativi, le fasi di attuazione e, soprattutto, il ruolo attivo che ogni partner dovrà ricoprire per rendere Monopoli una città realmente sicura.


Un progetto integrato: formazione e prevenzione

“Monopoli Cardioprotetta” non si ferma alla distribuzione dei dispositivi. Il cuore del progetto batte sulla formazione.

  • Corsi BLSD: Ogni anno circa 220 persone — tra dipendenti di bar, teatri, cinema, scuole, forze dell’ordine e uffici comunali — saranno addestrate all’uso del defibrillatore e alle manovre di rianimazione cardio-polmonare con strumentazione ad alta fedeltà.

  • Nelle Scuole: Prosegue l’eccellenza di “Viva la rianimazione cardio-polmonare”, che dal 2016 ha già formato 8.000 studenti delle terze medie, un caso unico in Italia per dimensioni.

  • Manutenzione: Il Comune si farà carico del controllo periodico degli 80 dispositivi già presenti sul territorio, garantendo che siano sempre efficienti e pronti all’uso.

Una città sicura per cittadini e turisti

Oltre all’aspetto sanitario, il progetto rappresenta un importante volano per l’immagine della città. Una Monopoli Cardioprotetta è una città più accogliente per i visitatori, in particolare per i turisti over 60 e i soggetti cardiopatici, che possono scegliere la destinazione sapendo di poter contare su una rete di assistenza immediata.

In un evento dove il tempo è il fattore decisivo — poiché i danni cerebrali diventano irreversibili dopo pochi minuti — la presenza di un defibrillatore a portata di mano e di personale formato può cambiare il destino di una vita.