Il 12 gennaio al Museo Diocesano la presentazione di “Le stagioni della Cattedrale di Monopoli” con i massimi esperti di storia dell’arte e dell’architettura
C’è un luogo dove la pietra racconta secoli di fede, scontri di potere e genio artistico: la Cattedrale di Monopoli. Ma quanto conosciamo davvero dei segreti custoditi tra le sue navate e nelle sue cripte millenarie? L’appuntamento per scoprirlo è fissato per lunedì 12 gennaio 2026, alle ore 18:00, presso la Sala delle Conferenze del Museo Diocesano di Monopoli (via Cattedrale, 26).
Sarà presentato al pubblico il volume “Le stagioni della Cattedrale di Monopoli. Architettura e cultura figurativa”, un’opera monumentale curata dagli studiosi Oronzo Brunetti e Francesco Lofano. Non si tratta di una semplice cronaca storica, ma di una ricerca “corale” che promette di riscrivere parte della storia cittadina attraverso una lettura interdisciplinare e aggiornata.
Un’indagine tra leggenda e realtà
Il libro scava nelle radici stesse dell’identità monopolitana, partendo dall’iconico approdo della Vergine della Madia. Grazie a nuovi studi, il volume riconsidera la datazione dell’icona e ricostruisce la genesi della leggenda agiografica, analizzando persino il tema simbolico della zattera che tanto ha influenzato il senso di appartenenza della comunità.
Il percorso narrativo si snoda poi attraverso i secoli:
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Il Medioevo ritrovato: Dalle indagini archeologiche nella Cripta di Romualdo ai confronti con i manufatti coevi europei.
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L’Età Moderna e il Rinascimento: La ricostruzione dell’immagine della cattedrale andata distrutta e l’influenza della pittura veneta e napoletana, con opere di maestri del calibro di Lazzaro Bastiani e Marco Pino.
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Il Settecento e il “Cantiere delle Meraviglie”: La Cattedrale fu il più grande cantiere architettonico della Puglia del XVIII secolo. Il volume svela retroscena inediti, come l’origine autoctona del “cappellone” e i conflitti tra il Capitolo della cattedrale e i vescovi sulle scelte degli artisti.
Ospiti illustri e una sorpresa finale
A presentare questa affascinante opera saranno due pesi massimi della cultura accademica italiana: il professor Pierluigi Leone de Castris (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e il professor Fabio Mangone (Università Federico II di Napoli). L’incontro si aprirà con i saluti di Mons. Sandro Ramirez, Vicario generale, e di Mons. Vito Domenico Fusillo.
La serata non si esaurirà tra le mura del Museo: al termine della presentazione, i partecipanti avranno l’opportunità straordinaria di partecipare a una visita guidata direttamente in Cattedrale. Sarà l’occasione perfetta per osservare con occhi nuovi le sculture di Stefano da Putignano, le statue del Sanmartino e gli spazi fotografati magistralmente in bianco e nero da Mario Ferrara.

