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Estintori abbandonati tra i fichi d’india a Torre Incina: la Guardia Costiera bonifica l’area

Lo scempio ambientale tra Monopoli e Polignano a Mare non resterà impunito: avviate le procedure per sequestro e maxi-multe

 

Nemmeno il clima festivo dell’ultimo dell’anno ha fermato l’impegno della Guardia Costiera di Monopoli nella tutela del territorio. Grazie a una segnalazione partita dai social e dai cittadini (corredata da immagini inequivocabili di circa 20 estintori abbandonati tra i fichi d’india a Torre Incina), i militari sono intervenuti prontamente per porre fine a uno scempio ambientale in una delle zone costiere più suggestive tra Polignano a Mare e Monopoli.

L’Intervento e la Bonifica

Ricevuta la segnalazione, gli uomini della Guardia Costiera hanno effettuato un sopralluogo immediato. L’area è stata ufficialmente bonificata e i fusti, ancora dotati di sigilli e cartellini identificativi, sono stati posti sotto sequestro. Proprio la presenza di dati sensibili sulle etichette – nomi, scadenze e riferimenti alle ditte di manutenzione – ha permesso agli inquirenti di fare rapidi progressi: i colpevoli sarebbero infatti quasi identificati.

Cosa rischiano i responsabili: Il rigore del Codice dell’Ambiente

Il caso ricade pienamente nelle violazioni dell’Articolo 255 del D.lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), recentemente aggiornato per inasprire le pene contro chi deturpa il territorio.

Secondo la normativa vigente al 22/11/2025:

Sanzioni Pecuniarie: Chiunque abbandoni rifiuti è punito con un’ammenda che va da 1.500 a 18.000 euro.

Sanzioni Accessorie: Se l’abbandono è avvenuto tramite veicolo a motore, è prevista la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi.

Responsabilità d’Impresa: Se il fatto è commesso da titolari di imprese o responsabili di enti, la pena è ancora più severa: arresto da sei mesi a due anni o ammenda fino a 27.000 euro.

Mancata Bonifica: Chi non ottempera all’ordinanza di rimozione del Sindaco rischia l’arresto fino a un anno.

La natura ringrazia, la legge punisce

L’episodio di Torre Incina sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. L’abbandono indiscriminato di rifiuti non è solo un atto di inciviltà, ma un reato che, grazie alle nuove tecnologie di videosorveglianza e ai controlli incrociati sui numeri di serie dei materiali abbandonati, diventa sempre più difficile da nascondere.

La Guardia Costiera continua il monitoraggio del litorale per garantire che aree di pregio naturalistico non diventino discariche abusive a cielo aperto.