Non si ferma l’ondata di criminalità che sta colpendo le aree rurali di Monopoli. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato nella serata di ieri, domenica 28 dicembre, in Contrada Pagliericci. Una banda di malviventi ha svaligiato un’abitazione, agendo con una freddezza e una rapidità che lasciano ipotizzare una pianificazione meticolosa.
La dinamica: il colpo della domenica sera
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sono entrati in azione dopo le ore 22:00, approfittando dell’assenza dei proprietari. Dopo essersi introdotti nell’abitazione, i malviventi hanno fatto razzia di beni e preziosi. Un dettaglio inquietante emerge dai primi rilievi: i proprietari, al loro rientro, hanno scoperto che i ladri non si sono limitati a rubare oggetti di valore, ma hanno asportato anche alcune telecamere del sistema di videosorveglianza. Un gesto compiuto probabilmente per eliminare ogni traccia video e impedire alle forze dell’ordine di risalire all’identità dei componenti del gruppo.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Monopoli, che hanno effettuato i rilievi del caso e avviato le indagini per risalire alla via di fuga dei malviventi.
Escalation di paura nell’agro
Il furto di ieri non sembra essere un caso isolato, ma l’ennesimo tassello di un mosaico di insicurezza che preoccupa i residenti delle contrade. Proprio domenica scorsa, nella stessa zona di Contrada Pagliericci, era stato segnalato un altro tentativo di furto, fortunatamente non andato a buon fine. Pare delinearsi una sorta di “rituale criminale” che vede la banda colpire sistematicamente durante le serate domenicali.
Il giallo del cane ucciso
Ad alimentare il clima di tensione si aggiunge un episodio ancora più cupo avvenuto circa due settimane fa. Un residente della zona ha infatti ritrovato il proprio cane privo di vita. Il proprietario sostiene con forza che l’animale possa essere stato ucciso, forse avvelenato o soppresso dai malviventi per “bonificare” l’area ed evitare che i latrati potessero dare l’allarme durante i sopralluoghi o i colpi veri e propri.
Residenti in allarme
Cresce ora la richiesta di maggiore controllo del territorio nelle ore notturne. Le pattuglie dei Carabinieri stanno monitorando le arterie principali dell’agro, ma la vastità della zona rurale e la fitta rete di stradine secondarie rendono complesso il contrasto a una banda che sembra conoscere perfettamente il territorio.

