Un colpo durissimo al narcotraffico della provincia di Bari è stato messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli. In un’operazione che ha svelato un insospettabile centro di stoccaggio, i militari hanno sequestrato ben 26 chilogrammi di cocaina purissima, nascosti all’interno di un’azienda operante nel settore dell’import/export di olio e vino, attiva su scala nazionale e internazionale.
Il ritrovamento nell’armadio: oltre un milione di euro di valore
L’operazione è scattata quasi per caso, durante un controllo di routine mirato alla verifica della normativa vigente su armi, munizioni ed esplosivi. Entrati nei locali della ditta, i Carabinieri della locale Stazione (guidata dal comandante Denis Michilini) si sono trovati di fronte a una realtà ben diversa da quella commerciale dichiarata.
All’interno di un armadio aziendale, accanto ad alcune armi regolarmente detenute, i militari hanno rinvenuto dei comuni sacchi della spesa che nascondevano un tesoro illecito: 25 panetti di cocaina. Secondo le prime stime degli inquirenti, la sostanza stupefacente immessa sul mercato avrebbe fruttato una cifra ampiamente superiore al milione di euro.
Denaro contante e attrezzature per il confezionamento
Oltre all’ingente quantitativo di droga, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato:
Oltre 30.000 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività di spaccio.
Materiali e attrezzature professionali per il taglio e il confezionamento delle dosi.
La tempistica del ritrovamento suggerisce uno scenario preciso: la droga era verosimilmente destinata a rifornire le principali piazze di spaccio della provincia barese in vista dell’elevata richiesta prevista per le festività natalizie e di fine anno.
Due arresti: coinvolti titolare e dipendente
L’operazione ha portato all’arresto immediato di due persone residenti in zona: un 33enne, legale rappresentante dell’azienda, e un 23enne, dipendente della stessa. Per i due, ritenuti responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, si sono aperte le porte delle misure cautelari:
Il primo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bari.
Il secondo è stato posto agli arresti domiciliari.
La fase giudiziaria
È doveroso ricordare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede dibattimentale. Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia, durante il quale i due arrestati potranno fornire la propria versione dei fatti e avviare il confronto con la difesa nel rispetto del contraddittorio.

