Cresce la preoccupazione tra i residenti delle contrade di Monopoli a seguito di una serie di furti e di un gravissimo episodio di rapina in abitazione con sequestro di persona. La tranquillità della zona rurale sembra essere minacciata da una recrudescenza di fenomeni predatori, che si verificano prevalentemente nel tardo pomeriggio.
👥 Madre e figlio sequestrati e rapinati: il colpo che ha scosso la comunità
A tenere banco nella cronaca cittadina è il drammatico fatto di cui si è avuta notizia nei giorni scorsi, che ha suscitato forte clamore e sdegno. Una banda di malviventi, descritti come incappucciati e armati di pistola e taser, avrebbe fatto irruzione in un’abitazione di una contrada monopolitana nella notte tra venerdì e sabato, tenendo in ostaggio una madre e il figlio.
Secondo le prime ricostruzioni ufficiose, i criminali avrebbero atteso l’arrivo del capofamiglia per poi farsi consegnare contanti e preziosi custoditi in casa. Dopo aver messo a segno il colpo, la banda si è data alla fuga, portando via anche l’auto di famiglia. Il veicolo sarebbe stato successivamente ritrovato, completamente bruciato, nel territorio di Locorotondo, un chiaro tentativo di cancellare ogni traccia utile alle indagini.
Sull’accaduto, che presenta caratteri di particolare efferatezza, stanno indagando i Carabinieri, al fine di identificare e assicurare alla giustizia i responsabili.
🕰️ Nuovi tentativi di furto nel tardo pomeriggio
L’episodio choc del sequestro e della rapina si inserisce in un contesto di rinnovata emergenza sicurezza nelle aree rurali.
Dopo un furto registrato in Contrada Aratico la scorsa settimana, nelle scorse ore sono stati segnalati altri due episodi di furti o tentativi di furto in abitazione in altre contrade del territorio. Le segnalazioni si riferiscono a:
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Un evento in Contrada Sant’Antonio d’Ascula.
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Un altro in Contrada Padresergio.
L’unico dettaglio finora emerso è che anche questi ultimi eventi si sarebbero verificati nel tardo pomeriggio, fascia oraria che sembra essere preferita dai malviventi per agire, sfruttando magari l’assenza temporanea dei residenti o la scarsa visibilità. Al momento, non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla dinamica e sull’eventuale bottino.
La sequenza di eventi predatori (tre episodi in pochi giorni tra Aratico, Sant’Antonio d’Ascula e Padresergio) e la gravità della rapina con sequestro in casa aumentano la richiesta di maggiore sorveglianza e controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine e dell’Amministrazione comunale, con i cittadini delle contrade che si appellano a una maggiore cautela e al coordinamento tra vicini per innalzare il livello di sicurezza percepita.

