Preso l’uomo accusato di aver colpito almeno tre istituti scolastici del capoluogo: individuato grazie a tatuaggi e all’analisi del modus operandi
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 40 anni, originario di Barletta. L’indagato è ritenuto responsabile di una serie di furti aggravati commessi a danno di diversi istituti scolastici. L’uomo si trova attualmente ristretto presso il carcere di Venezia.
Obiettivo dei ladri: computer e denaro, un danno alla didattica
L’indagine, condotta dai militari della Compagnia di Bari Centro, si è concentrata sui mesi di maggio e giugno scorsi, documentando una preoccupante sequenza di episodi furtivi. L’attenzione dei ladri si è focalizzata su beni di valore per le istituzioni scolastiche: sono stati rubati diversi computer e denaro contante da vari istituti cittadini. La sottrazione di apparecchiature informatiche rappresenta un danno significativo non solo in termini economici, ma anche per la continuità didattica e l’attività amministrativa delle scuole colpite.
Il modus operandi spregiudicato: furti anche di giorno
L’analisi scrupolosa delle registrazioni di videosorveglianza ha permesso ai Carabinieri di ricostruire il modus operandi dell’indagato. Secondo quanto emerso, l’uomo non si faceva scrupoli di introdursi all’interno delle strutture scolastiche anche in pieno giorno, agendo talvolta con personale e studenti presenti. Per facilitare i colpi, portava con sé uno zaino contenente arnesi rudimentali per forzare, se necessario, le porte di accesso, sia esterne che interne. La metodologia utilizzata denota una notevole spregiudicatezza e una disattenzione per la sicurezza degli ambienti educativi.
L’identificazione grazie ai dettagli fisici
L’identificazione del presunto responsabile è stata un lavoro meticoloso. I militari hanno analizzato in modo approfondito le immagini di sorveglianza, riuscendo a riconoscere singoli particolari del volto e della fisionomia, tra cui la presenza di alcuni tatuaggi. L’abbinamento di questi dettagli fisici con gli indumenti indossati durante i furti e con le denunce sporte dagli istituti ha permesso di delineare un solido quadro probatorio a carico del 40enne, a cui vengono contestati un totale di 6 episodi furtivi.
I luoghi colpiti: scuole, chiesa e ospedale
I reati contestati non si limitano agli ambienti scolastici. In totale, i 6 furti documentati sono stati commessi ai danni di tre diversi istituti scolastici del capoluogo e di una Parrocchia nel quartiere Carrassi. A questi si aggiunge il furto di una carta bancomat consumato all’interno di un ospedale, seguito dal suo successivo indebito utilizzo.
Fase Indagini Preliminari
Si precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. L’esecuzione della misura cautelare sarà seguita dall’interrogatorio di garanzia e dal confronto con la difesa. L’eventuale colpevolezza dell’indagato dovrà essere accertata in sede dibattimentale, nel rispetto del contraddittorio.
