Blitz della Guardia Costiera di Monopoli dopo la denuncia di una donna di Putignano: sequestrato quasi mezzo quintale di prodotti ittici non tracciabili
Un’ispezione congiunta tra la Guardia Costiera di Monopoli e l’ASL ha portato al sequestro di quasi mezzo quintale di prodotti ittici non tracciabili in un ristorante di Polignano a Mare. L’operazione è scattata a seguito di una denuncia di una donna che, dopo aver pranzato nel locale, è stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere per un grave malessere.
La Denuncia che ha Fatto Scattare i Controlli
La vicenda ha inizio il giorno di Ferragosto, quando una cittadina di Putignano e la sua famiglia decidono di festeggiare in un ristorante etnico a Polignano. Purtroppo, la giornata di festa si trasforma in un incubo: dopo aver consumato il pasto, la donna accusa un improvviso e forte malore che la obbliga a farsi medicare in ospedale.
Sospettando un’intossicazione alimentare, la donna decide di denunciare l’accaduto, spingendo le autorità a intervenire. La sua testimonianza, precisa e dettagliata, ha permesso alla Guardia Costiera e al personale dell’ASL SIAV B di avviare un’indagine mirata.
Il Sequestro di Prodotti “Misteriosi”
Giunti sul posto, gli ispettori hanno setacciato il ristorante, concentrandosi in particolare sulla cucina e sui magazzini. I controlli hanno subito evidenziato una grave irregolarità: una grande quantità di prodotti ittici era conservata senza la documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.
In parole povere, i prodotti non avevano una provenienza certificata, rendendo impossibile risalire alla loro origine, alla data di pesca o di allevamento e alle condizioni in cui sono stati conservati e trasportati. Si tratta di un’infrazione grave che mette a rischio la salute dei consumatori, poiché non c’è modo di sapere se gli alimenti sono sicuri per il consumo.
Le autorità hanno quindi proceduto al sequestro di circa mezzo quintale di alimenti non tracciati, impedendone la commercializzazione.
Sanzione e Futuri Rischi
Oltre al sequestro, al titolare del ristorante è stata contestata una sanzione amministrativa di 1.500 euro. La multa, seppur significativa, non compensa i rischi che i consumatori hanno corso e sottolinea l’importanza di rispettare le normative igienico-sanitarie.
Questo episodio funge da monito per tutti i gestori di attività di ristorazione e per i consumatori. Se da un lato è fondamentale che i ristoratori rispettino le rigide norme sulla tracciabilità e sulla conservazione degli alimenti, dall’altro lato i clienti dovrebbero sempre prestare attenzione ai segnali che possono indicare un problema, come la scarsa igiene o la mancanza di etichette chiare. La sicurezza alimentare è una priorità che riguarda tutti.

