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Rapina in Ascensore, preso l’uomo che ha fratturato un dito ad un’anziana per rubarle la fede nuziale

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiude il cerchio su un’aggressione brutale grazie al lavoro dei “Falchi” della Questura

Giustizia è stata fatta per l’anziana signora di Bari, vittima di un’efferata rapina avvenuta lo scorso 9 aprile. Nel pomeriggio di venerdì 13 giugno, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 46 anni, con numerosi precedenti penali, ritenuto responsabile di una rapina pluriaggravata, culminata nella frattura di un dito alla sua vittima.

I fatti, che hanno scosso il centro cittadino, risalgono a oltre due mesi fa. Un’anziana signora, con evidenti difficoltà motorie e aiutandosi con un deambulatore, stava rientrando nella sua abitazione. In quel momento di vulnerabilità, è stata “agganciata” dal 46enne, il quale, notando la sua condizione, ha atteso che entrasse nel condominio per seguirla.

L’Orrore nell’Ascensore: Un Atto di Brutalità Inaudita

La scena si è consumata all’interno dell’ascensore: il rapinatore ha tentato con violenza di sfilarle la fede nuziale e un altro anello con pietra preziosa. Di fronte alla coraggiosa opposizione dell’anziana, il 46enne non ha esitato a usare una forza fisica spropositata, tale da fratturarle l’anulare della mano sinistra, causandole una prognosi di 20 giorni. Sottratti i gioielli, si è poi dato a una precipitosa fuga tra le vie del centro.

Indagini Fulminee: Le Telecamere e l’Esperienza dei “Falchi” Decisive

Le immediate attività investigative, condotte con rapidità e precisione, hanno permesso agli agenti della Squadra Mobile di Bari, i cosiddetti “Falchi”, di stringere il cerchio attorno al presunto autore. La visione attenta delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza presenti nei pressi del luogo della rapina, unita a una profonda conoscenza del territorio da parte degli investigatori, ha fornito gravi indizi di colpevolezza che hanno portato all’emissione della misura cautelare.

Il Pluripregiudicato in Carcere: L’Attesa del Processo

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto l’immediato trasferimento in carcere per il 46enne. È doveroso sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. All’esecuzione della misura cautelare seguiranno l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel pieno contraddittorio tra le parti.

La cattura di questo individuo rappresenta un passo importante nella lotta ai reati predatori, e restituisce un senso di sicurezza alla comunità barese, dimostrando l’efficacia dell’azione di polizia anche di fronte ad atti di inaudita violenza contro le fasce più deboli della popolazione.