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Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, il personale al centro delle preoccupazioni della Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine

I ricoveri dovrebbero iniziare a gennaio 2026 e, forse, limitandosi al trasferimento dei reparti già operativi al “San Giacomo”. Giangrande scrive alle autorità competenti chiedendo che il nuovo grande ospedale possa funzionare con piena completezza, offrendo tutti i servizi e le specialità previste

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, conto alla rovescia per l’inaugurazione: il 26 luglio, l’attesissimo taglio del nastro

 

 

 

La Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine di Monopoli, guidata dal Coordinatore Prof. Angelo Giangrande, accoglie con favore la notizia dell’imminente inaugurazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, prevista per il 26 luglio prossimo. Tuttavia, l’attenzione della Conferenza si concentra sulla necessità di un’adeguata dotazione di personale per garantire la piena operatività della nuova struttura.


Dotazione Tecnologica Avanzata e Previsioni sui Posti Letto

La nota regionale che ha ufficializzato la data dell’inaugurazione ha anche illustrato la dotazione tecnica del nuovo ospedale, che includerà risonanze magnetiche (RM), TAC, apparecchiature per raggi X (RX), mammografi ed ecografi. Questa moderna strumentazione rappresenta un passo avanti significativo per i servizi sanitari offerti.

La nuova struttura prevede un totale di 299 posti letto , un aumento considerevole rispetto ai circa 140 posti letto attualmente in funzione presso l’Ospedale San Giacomo. Tale ampliamento della capacità ricettiva è fondamentale per rispondere alle esigenze sanitarie della comunità.


La Questione Cruciale del Personale Medico e Paramedico

Il Prof. Giangrande e la Conferenza sottolineano come, nonostante l’attenzione sia stata posta sul completamento strutturale dell’ospedale, si sia discusso meno della cruciale questione del personale necessario per il suo funzionamento. La Conferenza si interroga su come verranno attivati i 299 posti letto e i nuovi reparti – tra cui pneumologia, oculistica, psichiatria e nefrologia – senza una preventiva pianificazione dei concorsi per il personale medico e paramedico, la cui espletazione richiede tempo.

Viene inoltre evidenziato che l’Ospedale San Giacomo presenta già delle carenze, come la mancanza di direttori in strutture complesse quali la radiologia e la neurologia. Questo contesto rende ancora più pressante la necessità di agire tempestivamente per garantire la copertura dei ruoli necessari nella nuova struttura.


Prospettive per il Futuro: Verso la Piena Operatività

Secondo quanto comunicato, i ricoveri nel nuovo ospedale dovrebbero iniziare a gennaio 2026. Tuttavia, in una fase iniziale, i ricoveri potrebbero limitarsi al trasferimento dei reparti già operativi al San Giacomo. La Conferenza auspica che questa fase transitoria sia il più breve possibile e che il nuovo grande ospedale possa funzionare con piena completezza, offrendo tutti i servizi e le specialità previste.

La Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine invita quindi le autorità competenti a compiere ogni sforzo per assicurare che la nuova struttura possa operare al massimo delle sue potenzialità, esprimendo fiducia in un loro fattivo intervento per il benessere della comunità.