Vai al contenuto

Monopoli, stop a auto e camper sulla scogliera nella zona nord

Addio parcheggi selvaggi e pericoli tra Cala Monaci e Cala Susca. Dall’impegno del consigliere Brescia alla decisione di Ex Italcementi: chiusi gli accessi a rischio sulla costa nord

 

Un’area panoramica di inestimabile bellezza, spesso sovraccaricata e a rischio, restituisce finalmente il suo vero volto. Auto e camper non potranno più accedere alla zona nord di Monopoli, nell’area tra Cala Monaci e Cala Susca, che si affaccia sulla suggestiva scogliera. La svolta è avvenuta grazie all’installazione di dissuasori da parte di ex Italcementi, proprietaria dell’area, un’azione mirata a impedire l’accesso delle auto non solo dei bagnanti ma anche, e soprattutto, alle coppiette che dagli anni ’80 frequentavano il luogo nelle ore serali e notturne, e ai camperisti che ne facevano un uso improprio.

Una vittoria significativa, assunta con orgoglio da Pietro Brescia, consigliere comunale d’opposizione di “Riprendiamoci Monopoli” e Presidente dell’Associazione Quadrosfera, da anni in prima linea nella tutela ambientale. “La zona è a dissesto idrogeologico, a rischio crollo – dichiara Brescia – per cui tutte le tonnellate di mezzi che sovraccaricavano la costa, tra cui camper e macchine, potevano creare ulteriori crolli. Ho chiesto un intervento immediato da parte dell’ex Italcementi che si è confrontata con la Capitaneria e gli altri enti preposti e finalmente si è provveduto alla chiusura.”

Il consigliere sottolinea l’importanza di questa iniziativa per la valorizzazione del paesaggio: “Ora avremo una visione panoramica del mare, senza tutti quei mezzi. Questo è un mio grande risultato”. Brescia ricorda come il suo impegno sia iniziato quasi un anno fa, intensificandosi dopo un crollo della falesia, con solleciti inviati tramite PEC ed email a tutti gli enti coinvolti, inclusa la proprietà privata.

La chiusura, seppur necessaria per la sicurezza, solleva interrogativi sull’accesso alle spiagge. “Ovviamente – aggiunge Brescia, – ora dovranno pensare bene all’accesso per la spiaggia per disabili (Cala Monaci). La mia idea è di fare un bellissimo parco sul mare, con panchine, alberi, un percorso anche per le bici: qualcosa di bello, di fruibile anche da parte di chi va al mare”.

Un punto cruciale riguarda la gestione dei parcheggi per i fruitori del mare: “Perciò il Comune deve interessarsi di come fare a parcheggiare le auto perché è giusto che la gente abbia anche un’area parcheggio per andare al mare, ma non lì: lì andava chiuso perché non c’erano né i servizi né la sicurezza, che piaccia o no”.

Nonostante le proteste di alcuni cittadini, Brescia ribadisce la correttezza della decisione: “Si sono arrabbiate diverse persone, ma lì è proprietà privata e il privato non può prendersi la responsabilità. Ci sono stati i crolli, c’è una fragilità della costa, quindi non è che uno si è divertito a chiudere, però quando la gente andava al mare lì, c’era la proprietà privata che ovviamente, dopo i crolli e dopo i miei solleciti, si è preoccupata di quello che poteva accadere, per cui è stato giusto chiudere gli accessi.”

La tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini prevalgono, aprendo la strada a un futuro in cui l’area potrà essere vissuta in modo più sostenibile e sicuro.