La Lirica del Poeta dell’Anima: tra Emotività e Riflessione Profonda
Dalla vivace Monopoli, emerge la voce poetica di Vitantonio Marasciulo, giornalista e scrittore prolifico, che con la sua ultima fatica letteraria, “Al di là dei tuoi occhi”, promette un’esplorazione profonda dell’animo umano. L’opera, presto protagonista di un tour di presentazioni nei dintorni, si presenta come un faro in un mondo spesso confuso, invitando a riscoprire le verità immutabili e i valori non negoziabili.
Il Poeta dell’Anima e la Ricerca della Verità
Vitantonio Marasciulo è, per sua stessa definizione, “il poeta dell’anima”. La sua lirica si propone un obiettivo ambizioso: far riscoprire l’urgenza di vivere e riabbracciare quelle verità immutabili che, in un’epoca di frammentazione e incertezza, rischiano di essere dimenticate. Marasciulo si distingue per un linguaggio laico e scintillante, capace di illuminare concetti profondi con chiarezza e impatto. Non si tratta di mera speculazione, ma di un invito a riportare alla luce quei valori fondamentali, oggi spesso relegati “nel cassetto della polvere”.
L’autore utilizza un linguaggio struggente, performante e figurativo, che ha la capacità di entrare nel vissuto del lettore, diventando un riverbero di bellezza genuina. Una bellezza non contaminata da ideologie o da opportunismi politici, ma pura e autentica. È un’arte che mira a toccare le corde più intime, a suscitare una risonanza emotiva che vada “al di là dei tuoi occhi”, fino al cuore e all’anima.
La Voce Critica: Santa Fizzarotti Selvaggi sull’Opera di Marasciulo
La scrittrice e professoressa barese, Santa Fizzarotti Selvaggi, offre una lucida analisi dell’opera di Marasciulo, sottolineando la sua capacità di scavare nelle profondità dell’esperienza umana. “La poesia di Vitantonio Marasciulo è il luogo atemporale sperimentato da tutti gli esseri umani, quel ‘primo stato che precede l’essere vivi, dove la solitudine è un dato di fatto’, come scrive Donald W. Winnicott,” afferma Fizzarotti Selvaggi.
Le liriche di Marasciulo, prosegue la professoressa, emergono dalla “dimora del non-detto che si fa parola, dalla dolorosità dei ricordi celati negli angoli più remoti dell’inconscio, lì dove ha origine il cammino dolente della coscienza, del nostro stesso esistere.” È un percorso di introspezione che non teme di affrontare le pieghe più nascoste dell’essere, trasformando il dolore e la memoria in espressione poetica.
Un Esempio Lirico: “Bacio”
Un esempio eloquente dello stile di Marasciulo è la poesia “Bacio”:
Vasche in ebollizione tuffo in un mare increspato di scosse d’emozione.
Ti fai avamposto del cuore il volto in naturale splendore, per scrivere col sangue immortali parole dentro le fiammanti virgole carnose.
Attraverso versi densi di immagini, l’autore ci riconduce alla drammaticità del Tempo che inesorabile passa, ma al contempo ci invita a risentire, nel “qui e ora”, tutto ciò che è stato imprigionato nei pensieri. Il “bacio” diventa la metafora di un istante di eternità, una memoria nascosta che affiora per farci riconoscere il “terrifico dell’esperienza umana”, e così darci la possibilità di ricreare il nostro rapporto con il mondo.
Lo Sguardo di Santa Teresa di Lisieux
Un dettaglio significativo della copertina di “Al di là dei tuoi occhi” sono gli occhi di Santa Teresa di Lisieux, Dottore della Chiesa. Questa scelta non è casuale, ma intende richiamare uno sguardo profondo e contemplativo, in linea con l’intento dell’opera di Marasciulo di andare oltre la superficie e indagare le dimensioni più spirituali e interiori dell’esistenza.
Progetti Futuri: Un Cammino di Scrittura in Continua Evoluzione
Vitantonio Marasciulo è un autore in costante fermento creativo. Oltre a “Al di là dei tuoi occhi”, ha già in cantiere un altro libro di poesia e un saggio sull’Apocalisse. Questo dimostra la sua instancabile ricerca e il suo impegno nel tradurre in parole le sue riflessioni sul mondo, sull’uomo e sul sacro, confermando la sua statura di intellettuale e poeta contemporaneo. La sua produzione letteraria promette di continuare a emozionare e far riflettere il pubblico, invitandolo a guardare “al di là” della quotidianità.

