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Monopoli, strutture ricettive “fantasma”: la Guardia di Finanza ne scopre due abusive

Milioni di euro nascosti nel Turismo Abusivo

 

 

La Guardia di Finanza continua la sua serrata attività di controllo nel settore della ricettività turistica, con risultati significativi che toccano da vicino anche il comune di Monopoli. Nei primi mesi del 2025, l’attività dei Finanzieri del Comando Provinciale di Bari ha permesso di individuare numerose irregolarità, con un’attenzione particolare alle strutture abusive e alle violazioni fiscali che sottraggono ingenti somme all’erario.

In un’area metropolitana barese dove il turismo è un volano fondamentale per l’economia, le Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli per garantire un presidio di legalità, a tutela sia degli interessi dello Stato che dei contribuenti onesti. Questa azione risponde anche alle richieste di istituzioni locali e associazioni di categoria, come Federalberghi Bari e Associazioni Extralberghiero Terra di Bari.

L’attività di indagine ha valorizzato l’analisi di rischio preesistente, incrociando dati provenienti da banche dati, elenchi comunali di strutture ricettive complementari e informazioni acquisite sul territorio. Su un totale di venti interventi eseguiti, quattro strutture sono risultate completamente “abusive”, prive di qualsiasi comunicazione obbligatoria e con esercizio abusivo dell’attività di “affittacamere”. In altri casi, è stato accertato che l’attività ricettiva, pur non presentandosi come a gestione familiare, aveva assunto le caratteristiche di una vera e propria impresa, eludendo gli obblighi fiscali più stringenti.

Un dato particolarmente rilevante per Monopoli emerge dagli interventi congiunti del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari e della Compagnia di Monopoli. Questi hanno portato all’individuazione di due strutture completamente sconosciute al fisco, le quali hanno sottratto all’imposizione ricavi per oltre un milione di euro.

In alcuni casi, l’entità delle imposte evase ha portato alla segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni della normativa penal-tributaria (D. Lgs. n. 74/2000). Le indagini hanno inoltre rivelato che il 50% delle strutture controllate aveva dichiarato redditi inferiori a quelli effettivamente incassati, confermando l’efficacia dell’analisi di rischio fiscale condotta dalle Fiamme Gialle.

Oltre alle violazioni fiscali, sono state contestate numerose infrazioni amministrative. Tra queste, l’omessa esposizione della targhetta identificativa della tipologia e del codice alloggio, la mancanza del tariffario aggiornato e altre violazioni delle disposizioni regionali. È stata riscontrata anche la mancata identificazione degli ospiti, con conseguente segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

Le attività di contrasto della Guardia di Finanza proseguiranno senza sosta, a dimostrazione del suo impegno nel garantire la sicurezza economica e finanziaria del Paese, tutelando l’economia legale e una sana concorrenza tra gli operatori del settore. L’obiettivo non è solo la repressione dei fenomeni evasivi, ma anche lo stimolo all’emersione e all’adeguamento spontaneo agli obblighi fiscali.