L’Iniziativa UILDM che vede la Puglia al Centro di un Percorso di Crescita e Inclusione
Si è alzato il sipario su un’iniziativa di grande impatto sociale e culturale: il progetto “Il nostro Ciak”, promosso dalla UILDM di Mazara del Vallo in collaborazione con una rete di 11 partner nazionali. L’obiettivo è ambizioso: coinvolgere 100 giovani con disabilità e in situazioni di svantaggio socio-economico in percorsi formativi nel mondo del cinema e del giornalismo, culminando con un evento finale nella suggestiva cornice di Monopoli.
Lo scorso 29 maggio, il workshop “Il nostro Ciak: il progetto e i suoi obiettivi” ha segnato l’avvio ufficiale di questa avventura. L’evento, tenutosi a Mazara del Vallo presso la sala-conferenze del risto-bar “Lu-Mè”, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti e beneficiari del progetto.
Il progetto “Il nostro Ciak” è stato selezionato nell’ambito dell’Avviso n. 2/2024 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e si propone di rispondere in modo integrato ai bisogni di giovani tra i 18 e i 29 anni, promuovendo l’inclusione sociale attraverso interventi educativi e culturali, percorsi di comunicazione, formazione e attività teatrali.
La Puglia in Prima Linea: ANIS e Atlantis 27 Tra i Partner
Tra i partner nazionali spiccano due importanti associazioni pugliesi: A.N.I.S. Regione Puglia APS, la cui presidente, dottoressa Anna Capra, ha diretto i lavori del workshop, e l’associazione di protezione civile Atlantis 27, rappresentata dal presidente Antonio Notarangelo.
La dottoressa Anna Capra ha sottolineato l’ampiezza e la portata del progetto: “Il progetto vedrà coinvolti 100 destinatari in tutta Italia che realizzeranno prodotti artistici, teatrali e giornalistici, cimentandosi anche come speaker radiofonici. Avrà una durata di 14 mesi, inizierà a Mazara del Vallo e terminerà a Monopoli, con diversi step e il coinvolgimento di diverse realtà che si occupano di disabilità differenti, costituendo così una rete con l’obiettivo dell’inclusione sociale.”
Protagonisti del Proprio Futuro: Inclusione e Accessibilità al Centro
Giovanna Tramonte, Presidente della UILDM Sezione Mazara, ha espresso l’orgoglio per un progetto così “ambizioso e importante”, evidenziando come “Il nostro Ciak” colmi le lacune istituzionali nella piena integrazione delle persone con disabilità, trasformandole da soggetti passivi a protagonisti attivi. Un ringraziamento speciale è stato rivoluto alla progettista, dottoressa Giuseppa Adamo, per aver dato vita a questa iniziativa.
Durante il workshop, sono intervenuti anche altri partner, sottolineando l’importanza dell’accessibilità a 360 gradi. Antonio Cotura, Presidente di Fiadda APS, ha ricordato che l’accessibilità non riguarda solo le barriere architettoniche, ma anche le relazioni umane e la fruizione degli spazi pubblici. Emilia del Fante, presidente di Fiadda Onlus Roma, ha ribadito l’impegno della sua associazione nella promozione delle tecniche cinematografiche tra i giovani. Andrea Tonucci di Avi Umbria ha espresso entusiasmo per questa iniziativa nazionale, promettendo di portare la propria esperienza nello sviluppo di forme di aggregazione innovative.
Giuseppa Adamo, project manager del progetto, ha concluso spiegando che “Il nostro Ciak” è pensato “a misura delle diverse espressività” e ha finalità “ludico-aggregative” per rafforzare le competenze personali e relazionali dei beneficiari, valorizzando le loro potenzialità e favorendo l’accesso attivo alla vita culturale e sociale. Tra le attività previste, anche la realizzazione di un cortometraggio con il noto regista Giuseppe Gigliorosso, che sarà presentato a festival nazionali e internazionali.
Monopoli: Il Palcoscenico del Gran Finale
L’attesa per il gran finale a Monopoli è palpabile. La città pugliese sarà il palcoscenico per la chiusura di un percorso che, partito da Mazara del Vallo, avrà attraversato l’Italia, dando voce e visibilità a 100 giovani talenti. Monopoli, con la sua bellezza e la sua capacità di accogliere eventi di rilievo, si prepara a celebrare il successo di un progetto che incarna i valori dell’inclusione, della creatività e della partecipazione attiva, dimostrando come il cinema e il giornalismo possano essere potenti strumenti di integrazione e realizzazione personale.

