Dalle prime luci dell’alba di questa mattina, una famiglia monopolitana di quattro persone, tra cui un padre pensionato, si trova in una situazione disperata, senza più un tetto sopra la testa. Dopo aver subito uno sfratto, l’unica loro speranza è stata raggiungere il chiostro del Municipio, dove sono arrivati alle 9 in punto con le loro valigie, in attesa di essere ricevuti e di trovare una sistemazione temporanea.
Il consigliere comunale di opposizione Pietro Brescia di “Riprendiamoci Monopoli” si è fatto portavoce del loro dramma, esprimendo profonda amarezza per la mancata assistenza immediata da parte delle autorità, sottolineando l’indifferenza percepita di fronte a una così evidente emergenza.
Questa vicenda non è un caso isolato, ma l’ennesimo triste capitolo di una crisi abitativa che affligge Monopoli da anni. La famiglia era alla ricerca di una nuova casa da mesi, ma il mercato immobiliare locale offre pochissime soluzioni per affitti a lungo termine. Questa carenza è dovuta a una combinazione di fattori: da un lato, i proprietari sono restii ad affittare a causa delle difficoltà e dei tempi lunghi degli sfratti in caso di morosità; dall’altro, il crescente boom turistico spinge molti a preferire gli affitti brevi, decisamente più remunerativi e meno impegnativi, mettendo di fatto in secondo piano le esigenze abitative dei residenti. A complicare ulteriormente il quadro, i canoni di locazione sono diventati sempre più alti e meno accessibili, rendendo quasi impossibile per molte famiglie trovare un alloggio dignitoso e sostenibile.
Mentre la famiglia attende “risposte””, la loro disperazione mette in luce la necessità urgente di affrontare con serietà la problematica abitativa a Monopoli, cercando soluzioni concrete per chi si trova improvvisamente senza casa.

