Da Monopoli e Castellana, un inno contro bullismo e razzismo
“Ogni insulto? Era solo un blade, ora sono qui, ho fatto upgrade”.
Ed ancora: “Bullismo, fake power di gente che fallisce. Mentre io cresco, il vostro ego sparisce”.
Queste sono solo alcune delle strofe di “Mai”, il nuovo singolo di Marsyda e Sweetmona, rispettivamente Marsida Lupi (nativa di Castellana Grotte) e Simona Longano (originaria di Monopoli). Due donne che hanno fatto delle loro esperienze negative tratti di forza e di insegnamento, due artiste poliedriche, due pugliesi innamorate della propria terra, due amiche accomunate dalla medesima resilienza.
Proprio il singolo “Mai” è l’intreccio di due storie di resilienza.
Sweetmona e Marsyda portano il pubblico ad addentrarsi in dinamiche distruttive, deleterie, quali bullismo, razzismo con tutto il carico di offese, discriminazioni, isolamento e cattiveria. Dinamiche, purtroppo, che molti giovani oggi vivono sulla propria pelle.
Ma oltre le ombre, Sweetmona e Marsyda cantano l’arcobaleno dopo la pioggia, la capacità di danzare sotto la tempesta. Il riscatto, la resilienza.
Conoscere le due artiste è l’occasione per scoprire da vicino la forte passione per la musica che le accomuna.
“La mia passione è nata più o meno all’età di 13 anni. Ricordo ancora una letterina scritta insieme alla mia migliore amica su cosa volevano diventare da grandi e scrissi cantante” racconta Marsyda, artista emergente di musica urban, proseguendo: “Vedevo i grandi su MTV e mi immaginavo anche io cantare in questi videoclip musicali e davanti al pubblico. Ho cominciato cantando brani americani come quelli di Alicia Keys e Rihanna”.
Simona, invece, afferma: “La mia passione per la musica nasce da quando ero piccolina, ricordo che riuscivo ad imparare tutti i testi delle canzoni a memoria in pochi giorni per poi cantarli alle feste di compleanno. Quando cantavo era come se entravo in una bolla dove poter rifugiarmi da qualsiasi cosa negativa. Prima di intraprendere il percorso del canto all’età di 8/9anni ho iniziato a frequentare una scuola di ballo, passando poi dopo qualche anno ad un’associazione di danza arte e spettacolo. Qui ho partecipato a vari musical cantando e ballando”.
“Ho scritto Mai quando ho sentito una forte esigenza di sfogare tutta la rabbia che era dentro me da tanto tempo, dovuta ad un passato ed un vissuto di maltrattamenti e bullismo. Ma nonostante tutto io non ho mai mollato e ho continuato a lottare anche se con difficoltà, per raggiungere i miei obiettivi di vita”racconta Sweetmona, dalle idee chiare su quello che sarà il suo percorso personale e professionale.
“Mai” rappresenta per Simona e Marsyda una nuova prospettiva, la capacità di rendere le proprie cicatrici un inedito punto di partenza.
“Mai è una rivincita su me stessa” afferma Marsyda. “L’ho scritta perché avevo bisogno di raccontare tramite la musica cose vissute da ragazzina, il bullismo e il razzismo vissuto in età piccola segnano. Ma è anche vero che così mi sono temprata” dichiara la giovane artista.
“Mai vuol dire che chiunque possa provarci non mi spezzerà”: le parole di Marsyda risuonano forti in chi vive situazioni di prepotenza, angherie e sopraffazioni.
Perché bullismo e razzismo sono due lati della stessa medaglia: l’ignoranza e la cattiveria.
Ma, come si ascolta anche in Mai, il monito di Sweetmona e Marsyda è forte e chiaro:
“A chi soffre dico non mollare mai,
tu sei forza pura, vola alto e fly”.
In attesa del videoclip del singolo, è possibile ascoltare “Mai” al seguente link:
Un monito di riscatto, un incontro, due storie di resilienza e di vittoria: ascoltare “Mai” è un viaggio di emozioni che vale davvero la pena intraprendere.

