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Monopoli rafforza la rete di protezione sociale con il nuovo protocollo “Casi Complessi”

Nessuno resta indietro: più aiuto per chi è in difficoltà

Un passo avanti fondamentale per la comunità di Monopoli: è stato siglato il protocollo “Casi Complessi”, un accordo interistituzionale che mira a garantire un intervento coordinato ed efficace in situazioni di particolare difficoltà. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Monopoli e la Coop. Itaca, ha visto la partecipazione di figure chiave come Assistenti Sociali, Avvocati, Forze di Polizia, Servizi Sanitari Specialistici e Operatori Sociali.

La firma del protocollo, avvenuta il 18 marzo 2025, rappresenta la concretizzazione di un percorso iniziato nel 2019 in via sperimentale e divenuto ora permanente con la delibera n. 240 del 25 ottobre 2024. Tra i firmatari, il Questore di Bari dott. Massimo Gambino, il Direttore del Dipartimento Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche dott. Guido Di Sciascio, in rappresentanza della Direzione Sanitaria dell’ospedale San Giacomo di Monopoli la dott.ssa Chiara Musaio Somma e per la Polizia Provinciale dal sindaco metropolitano Vito Leccese.

Un approccio integrato per le situazioni di difficoltà

Il protocollo “Casi Complessi” si propone di superare la frammentazione degli interventi, favorendo una collaborazione sinergica tra il Servizio Sociale Professionale del Comune di Monopoli, la Polizia Locale, il Commissariato di Pubblica Sicurezza, il Servizio Sanitario per le Dipendenze Patologiche, il Servizio di Salute Mentale, la Direzione Sanitaria dell’Ospedale S. Giacomo e, se necessario, la Polizia Locale della Città Metropolitana di Bari. L’obiettivo è quello di non disperdere risorse e di garantire una presa in carico adeguata delle situazioni multiproblematiche, che spaziano dalle dipendenze ai problemi psichiatrici, dagli interventi di sostegno nei casi di violenza domestica o di genere.

Un’attenzione particolare ai minori con l’accordo PIM

L’impegno del Comune di Monopoli non si ferma qui. Il 3 aprile 2025, presso la Biblioteca Civica Rendella, si terrà un incontro sul Pronto Intervento Minori (PIM). L’accordo PIM, siglato con la Procura presso il Tribunale per i Minori, mira a creare un’unità operativa dedicata a rilevare e affrontare situazioni di pregiudizio che coinvolgono minori, garantendo una protezione immediata e l’attivazione tempestiva di azioni preventive.

L’accordo PIM prevede una metodologia di lavoro interdisciplinare che, attraverso un coordinamento funzionale tra Polizia Giudiziaria, Servizio Sociale e Ufficio giudiziario requirente, favorisca l’immediato esame degli indici di rischio riferiti ai minori. L’obiettivo è quello di prevenire la commissione di atti devianti, limitando l’ingresso dei minori nel circuito penale, e di attivare meccanismi di tutela e supporto nelle situazioni di carenza derivanti da un inadeguato esercizio della responsabilità genitoriale.