Venerdì, i residenti del quartiere e del centro storico si sono affacciati in Municipio per un incontro “fantasma”
Ad INA Casa (uno dei quartieri “sensibili” in quanto, per la sua posizione a pochi passi dal centro storico e per la sua vicinanza alla Cattedrale, viene preso d’assalto per potervi parcheggiare), oggi, è l’ultimo giorno in cui soltanto chi è in possesso del contrassegno “B” (residenti del quartiere per 2 auto a famiglia e residenti del centro storico per una sola auto a famiglia) ha la possibilità di parcheggiare nella ZTL “estiva” istituita con Delibera di Giunta Comunale n.120 del 13 giugno 2024 e, quest’anno, limitata ai soli fine settimana e festivi infrasettimanali per ovviare al problema dei parcheggi vuoti – facilmente riscontrabile ad occhio nudo – emerso a seguito di un’attenta e scrupolosa analisi dei dati raccolti attraverso le sanzioni effettuate dal Corpo di Polizia Locale negli anni in cui la Zona a Traffico Limitato è stata sperimentale.
Una scelta, quella fatta dall’Amministrazione Comunale di lasciare i parcheggi liberi in settimana, che ha destato il malcontento del Presidente del Movimento “Quartiere INA-CASA” Franco Aresta (candidatosi al Consiglio Comunale alle scorse Elezioni Amministrative 2023 con il partito “Fratelli d’Italia” a sostegno di Angelo Annese Sindaco) e dei suoi “fedelissimi” che erano contenti di avere, sotto casa, due posti auto assicurati.
Al rientro dal lavoro, i residenti del centro storico – zona “B”, invece, penalizzati dalla mancanza di parcheggio sotto casa, dalla distanza ed insufficienza di posti auto sulla Banchina Solfatara (destinati a tutti gli autorizzati e quindi anche ai non residenti) e, con la pedonalizzazione serale del borgo antico, hanno dovuto ulteriormente allontanarsi da casa per trovare parcheggio alle seconde e altre auto del proprio nucleo familiare con tutte le difficoltà che comporta l’arrivo di vacanzieri e di persone dai paesi viciniori e, nonostante ad INA Casa rimanessero comunque posti vuoti.
Per discutere del futuro della ZTL – anche in virtù dell’imminente partenza dei lavori a Portavecchia – e di altre tematiche, Aresta aveva protocollato un’istanza con cui fissava nella Sala Consiliare “Ignazio Perricci” a Palazzo di Città, per il 20 settembre 2024 alle ore 17, un incontro con il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale.

Così, venerdì pomeriggio, un nutrito gruppo di cittadini si è inutilmente recato in Municipio: nessun componente dell’amministrazione comunale era infatti presente perché l’incontro non era stato concordato con nessuno, perciò né disdetto né tantomeno confermato. Ciò nonostante, il Presidente Aresta ha comunque addebitato la colpa al Sindaco accusato, ancora una volta, di non aver voluto intenzionalmente riceverli, ma che invece oltre a non aver assunto questo impegno nella propria agenda, sarebbe stato oltretutto impelagato in altri impegni istituzionali.

