Vai al contenuto

Il Monopoli sceglie Angelo Barnaba come Club Manager

Ecco le parole dell’avvocato civilista esperto di diritto sportivo, già consigliere e sostituto procuratore FIP, dirigente sportivo di diverse associazioni sportive del territorio, già fiduciario Coni per la città di Monopoli

La SS Monopoli 1966 comunica di aver affidato ad Angelo Barnaba, avvocato civilista esperto di diritto sportivo, già consigliere e sostituto procuratore FIP, dirigente sportivo di diverse associazioni sportive del territorio, già fiduciario Coni per la città di Monopoli, il ruolo di Club Manager.

Le relazioni istituzionali, il collegamento tra il club e il territorio, inteso come l’insieme delle associazioni, degli stakeholders e degli enti con cui ci si relaziona e la rappresentanza del club nelle attività di promozione e comunicazione dello stesso saranno gli ambiti operativi di Barnaba.

“Non ho mai avuto una comfort zone, perché la vita mi ha dato il privilegio di surfare professionalmente su onde e mari molto differenti – commenta Barnaba – Per questo non ho esitato nell’accettare la cordiale proposta del presidente Francesco Rossiello, formulata con raro garbo. Mi ha invitato ad entrare in una nuova famiglia, nella consapevolezza che non avrei mai potuto lasciare la mia. Potrò così maturare nuove esperienze accanto a tanti validi professionisti, in una società che vuole continuare a crescere. Cercherò di dare un piccolo, personale contributo in tal senso, grato per questa bella opportunità. Non lascerò ragazzi e famiglie che in questi anni hanno riposto tanta fiducia in me, anzi, mi farò accompagnare da loro in questo nuovo percorso, che tenderà proprio ad unire pezzi di Città solo apparentemente molto distanti tra di loro. La passione e la cura con cui si fanno le cose: sarà questo il comune denominatore, sarà questa la prima cifra del mio impegno. Grazie a tutti per gli attestati di stima che mi avete riservato, spero di non deludervi mai. Con una dedica speciale a mio padre Giacomo, che del Monopoli Calcio nel 1966 è stato uno dei soci fondatori e mi ha trasmesso la passione per lo Sport, portandomi con sé al Vito Simone Veneziani quando ero bambino”.