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Un 25 aprile di libertà

Le riflessioni di Cosimo Leggiero

La grande vittoria del XXI secolo sta nel fatto che nazifascismo e comunismo non torneranno più, sono deprecabili entrambi ed hanno ugualmente fallito dopo aver causato morte e distruzione, entrambi.
Il 25 aprile celebreremo la liberazione dal nazifascismo, il 18 aprile (con le prime elezioni politiche repubblicane vinte dalla DC) abbiamo celebrato la sconfitta del comunismo nel nostro Paese e l’avvio della rinascita dell’Italia.
Ciascuno di noi dovrebbe essere caratterizzato da questa duplice forte contrarietà alle opposte, ma negli esiti analoghe, forme di totalitarismo.
La continua richiesta di dichiararsi antifascisti, almeno una volta l’anno, agita e non tranquillizza, perché spesso reiterata da soggetti che hanno vissuto attivamente come comunisti militanti.
Il Popolo della Famiglia esprime, nella scia della tradizione politica di ispirazione cristiana, l’esaltazione del concetto più elevato di Libertà:
libertà dai totalitarismi, libertà dalle guerre e dalle armi, libertà dalle sopraffazioni e limitazioni dei diritti sociali, soprattutto dei più indifesi.
Uniti da un profondo senso di responsabilità, proponiamo e proporremo sempre una alternativa per il futuro di tutta l’Europa e questa alternativa si chiama Libertà.