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LA FEROCIA in scena al Teatro Radar di Monopoli

Dal romanzo Premio Strega di Nicola Lagioia, in scena un bestiario sull’istinto di prevaricazione il 3 febbraio 2024

Dopo il grande successo del debutto regionale a Bari – con due sold-out registrati al Teatro Kismet a gennaio – La Ferocia, adattamento teatrale di VicoQuartoMazzini del pluripremiato romanzo di Nicola Lagioia, torna in scena in Puglia. Sabato 3 febbraio alle ore 21 è il palco del Teatro Radar di Monopoli ad accogliere il bestiario sull’incapacità di sopprimere l’istinto di prevaricazione, diretto da Michele Altamura e Gabriele Paolocà, su adattamento a cura di Linda Dalisi. L’appuntamento rientra nella Stagione 2023.24 ‘Bagliori’, a cura di Teresa Ludovico per Teatri di Bari.

Come nel romanzo che è valso a Nicola Lagioia il Premio Strega nel 2015, ne La Ferocia assistiamo alla storia della famiglia Salvemini: a partire dalla figura di Vittorio Salvemini – costruttore pugliese venuto dal nulla che, come da copione, vuole tutto e per riuscire non si pone limiti – si dipana una saga familiare in cui le colpe dei padri si specchiano nelle debolezze dei figli. I suoi successi professionali l’hanno portato a essere proprietario di cantieri edili su cui non tramonta mai il sole, da Bari a Phuket, passando per Parigi e Istanbul. Solo le contraddizioni di qualunque ascesa sfrenata riusciranno a mandare in frantumi le sue sicurezze. A queste è legata la morte della figlia Clara, trovata morta ai piedi di un autosilo.  

“Con La Ferocia ci concediamo la possibilità di raccontare il Sud non come un’eccezione ma come la regola – raccontano i registi – E di conseguenza ci chiediamo: il Sud può essere una sineddoche? Può assurgere al ruolo di protagonista del dramma di un mondo fuor di squadra, dove il crollo economico dell’occidente e l’incomunicabilità tra sostenibilità ambientale e progresso siano soltanto alcuni dei sottotesti che ci rifiutiamo di interpretare? In fondo il Sud conosce bene questa parte, l’ha imparata a memoria molti secoli fa, ripetendola sottovoce, e ora è pronta a rivelarla a un’umanità che ha smesso di allungare i suoi tentacoli per avvinghiarsi attorno a narrazioni di sistemi economici, sociali e politici stantii, incapaci ormai di tradurre i cambiamenti del presente”.

La ferocia è una produzione SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, LAC Lugano Arte e Cultura, Romaeuropa Festival, Tric Teatri di Bari, Teatro Nazionale Genova. In scena Roberto Alinghieri, Michele Altamura, Leonardo Capuano, Enrico Casale, Gaetano Colella, Francesca Mazza, Gabriele Paolocà e Andrea Volpetti.

La Stagione ‘Bagliori’ al Teatro Radar è realizzata con il sostegno del Ministero della cultura, della Regione Puglia e del Comune di Monopoli.

Botteghino

I biglietti hanno un prezzo di 28 euro per la platea e 25 euro per la galleria, disponibili al botteghino del Teatro Radar (via Magenta, 71, Monopoli) e sul circuito Vivaticket.com. Per info si può chiamare il botteghino del Radar (via Magenta, 71, Monopoli) al numero 335 756 47 88. Il programma completo è disponibile sul sito www.teatridibari.it.

SCHEDA ARTISTICA

SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, LAC Lugano Arte e Cultura, Romaeuropa Festival, Tric Teatri di Bari, Teatro Nazionale Genova

LA FEROCIA

dal romanzo di Nicola Lagioia 

ideazione     VicoQuartoMazzini

regia       Michele Altamura, Gabriele Paolocà

adattamento       Linda Dalisi

con Roberto Alinghieri, Michele Altamura, Leonardo         Capuano, Enrico Casale, Gaetano Colella, Francesca Mazza, Gabriele Paolocà, Andrea Volpetti

scenografie                 Daniele Spanò

disegno luci       Giulia Pastore

musiche                             Pino Basile

costumi       Lilian Indraccolo

aiuto regia       Jonathan Lazzin

realizzazione scenografie       Officina Scenotecnica Gli Scarti

direttore di scena                    Daniele Corsetti

progetto audio                         Niccolò Menegazzo

datore luci                                    Marco Piazze

cura della produzione Francesca D’Ippolito

ufficio stampa Maddalena Peluso

foto           Valerio Polici

grafica Leonardo Mazzi

consulenza artistica Gioia Salvatori

Vittorio Salvemini è venuto dal nulla e, come da copione, vuole tutto. Costruttore pugliese arrivato a Bari poco più che trentenne, dagli anni ‘70 in poi ha inanellato una serie di successi professionali che l’hanno portato a essere proprietario di cantieri edili su cui non tramonta mai il sole, da Bari a Phuket, passando per Parigi e Istanbul. Solo le contraddizioni di qualunque ascesa sfrenata riusciranno a mandare in frantumi le sue sicurezze. A queste è legata la morte della figlia Clara, trovata morta ai piedi di un autosilo.

La Ferocia, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia (Giulio Einaudi Editore), vincitore nel 2015 del Premio Strega e del Premio Mondello, mette in scena il trionfo e la rovina dell’occidente. Lo fa raccontando la storia della famiglia Salvemini, una saga familiare in cui le colpe dei padri si specchiano nelle debolezze dei figli. Un bestiario che racconta della nostra incapacità di sopprimere l’istinto di prevaricazione e il nostro essere perennemente incatenati alle leggi della natura. 

“Secondo alcuni la disciplina che meglio spiega il nuovo secolo è l’etologia. Metti una volpe affamata davanti a un branco di conigli e li vedrai correre. Corri in una piazza piena di colombi e li vedrai volare. Trova il colombo che non vola.”

La vicenda dei Salvemini ha il calore di una tragedia contemporanea, particolare e universale allo stesso tempo, e si nutre delle parole nate dalla penna di un grande romanziere, nato e cresciuto in un Sud da sempre attraversato da grandi narrazioni.