Il progetto prevede che le immagini in tempo reale siano a disposizione, oltre che della Polizia Locale, anche di Carabinieri e Polizia
Tra le altre cose (un regolamento di edilizia urbana assieme a controlli edilizi per preservare il territorio), la città di Monopoli è al lavoro per strutturare un regolamento in materia di videosorveglianza, garantendo la tutela della privacy.
L’obiettivo è quello di coprire il territorio con 400 telecamere di videosorveglianza, che queste possano essere manutenute nel tempo e, che le immagini in tempo reale siano a disposizione, oltre che della Polizia Locale, anche dei Carabinieri e del locale Commissariato di P.S..
A renderlo noto è stato il Comandante della Polizia Locale di Monopoli dott. Saverio Petroni nel corso dell’incontro svoltosi, nel tardo pomeriggio di ieri, nella Sala Consiliare “Ignazio Perricci” a Palazzo di Città, per fare il punto della situazione sulla sicurezza urbana, promosso dalla Confagricoltura di Bari – Bat in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Monopoli e l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, moderato dalla giornalista Stefania Allegretti e che ha visto la partecipazione di illustri ospiti: la prof.ssa Francesca Farruglia del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, Michele Lacenere (componente del Comitato di Confagricoltura Bari-Bat), Sandro Alverone (Centro Operativo D.I.A. di Bari), Edoardo Menghi (Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli), Paolo Leoci (componente del Consiglio Direttivo e delegato Confagricoltura Bari-Bat) e Pietro Pipoli (ViceCommissario della Polizia Locale di Monopoli) alla presenza del Sindaco Angelo Annese.
Si è parlato del fatto che nessun posto è realmente sicuro e che perciò il tema della sicurezza urbana è strettamente correlato al concetto di sicurezza sociale: grande importanza potrebbe ricoprire la trasformazione dell’attuale Assessorato alla Polizia Locale in un Assessorato alla sicurezza con sociologi e psicologi che possano monitorare il fenomeno.
Fondamentale è la collaborazione tra cittadini ed istituzioni per raggiungere quella sicurezza partecipata che consente di poter rendere sicuro un territorio così vasto come quello di Monopoli: si è ricordato che è proprio grazie alla “rete” che si è creata con la Polizia di Stato dopo l’exploit dei furti in abitazione nelle campagne (avuto nel 2016), che ha portato ad avere un punto di contatto rurale in contrada Sicarico grazie al quale oggi arrivano rinforzi da Bari per due giorni a settimana e, si condividono preziose informazioni grazie alle segnalazioni su persone o mezzi che transitano sul nostro territorio in tempo reale.
É presto detto che la ricchezza di un territorio attrae anche criminalità e perciò è su più fronti che ci si ritrova a lavorare: dal contrasto ai reati predatori allo spaccio di sostanze stupefacenti e, ad episodi di vandalismo.

