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Arrivano i primi alberi al nuovo ospedale Monopoli-Fasano

Amati: “Ci sarà da soffrire, lo so, prima di vederlo accogliere il primo malato da guarire”

“Lecci, carrubi e morus, come simbolo di questa lunghissima strada. Comincio a vedere la fine del percorso e riavvolgo il nastro a quando non era nemmeno un seme ma un’idea. Dico meglio: per me e pochi altri era un’idea, per i cittadini in buona fede una speranza, per molti altri una chimera e per gli scettici una bugia”.

A parlare, il consigliere regionale Fabiano Amati che, sin dall’inizio, segue la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano: “Ci sarà da soffrire, lo so, prima di vederlo accogliere il primo malato da guarire. Ma ci siamo. Ancora qualche sforzo e diventerà realtà il sogno antico di avere un ospedale, tra Bari e Brindisi, in grado di curare le malattie più gravi. Sarà la politica della concretezza, accordata con la maggioranza delle persone, che si prenderà beffa dei politici dell’astrattezza. Sarà un seme diventato albero. Come quelli che sto vedendo oggi piantati da Giuseppe Lapietra e dai suoi collaboratori”.