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Monopoli, per oltre 11 anni con un finto poliziotto: lui dice no alla convivenza, ma non si rassegna alla fine della relazione e lei scopre la verità

L’uomo rischia una sanzione che va da 154 a 929 euro per “usurpazione di titolo”

Per oltre undici anni ha fatto credere alla sua compagna e a tutta la famiglia di lei di essere un poliziotto che faceva parte delle volanti della Questura di Bari e invece era tutta una grande bugia. 

A smascherarlo sono stati i poliziotti del Commissariato di P.S. di Monopoli presso i cui uffici, nei giorni scorsi, si è recata una donna di Fasano che dapprima si era rivolta ai Carabinieri per lamentare la condotta dell’uomo che aveva lasciato un anno prima e che non si sarebbe mai rassegnato alla fine della loro relazione. 

Fino al momento della rottura del loro rapporto, avevano vissuto un rapporto così idilliaco che aveva portato la donna a separarsi e divorziare dal padre di suo figlio nonostante il bambino fosse ancora piccolo per intraprendere una convivenza con lui che invece non aveva voluto saperne e, così, lei aveva deciso di troncare; ma l’ex compagno avrebbe continuato a presentarsi sotto casa sua e a telefonarle insistentemente tanto da indurla a temere per la sua incolumità e quella di suo figlio nell’eventualità che lui avesse un’arma e, a spingerla a presentare un esposto per cui l’uomo è stato convocato e diffidato a perseverare nel suo comportamento molesto: così è venuto fuori che non si trattava di un poliziotto vero.

Dopo aver verificato che non detenesse armi presso la sua abitazione, i poliziotti gli hanno contestato la violazione amministrativa prevista dal reato di “usurpazione di titolo”, avviando il relativo procedimento presso la Prefettura di Bari: adesso rischia una sanzione che va da 154 euro a 929 euro.