Pusher agli arresti domiciliari nasconde droga in casa

Teneva sotto controllo il portone di ingresso con una microcamera occultata sul balcone di casa. Per il giovane si sono riaperte le porte del carcere

Arrestato dagli Agenti del Commissariato di Polizia un cittadino albanese residente a Barletta, pregiudicato, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

L’arresto è scaturito durante i quotidiani controlli che gli Agenti effettuano alle persone sottoposte agli arrestati domiciliari, in vari orari della giornata, al fine di verificare che non evadano.

Durante tale attività, gli operatori di Polizia scorgevano uno strano andirivieni di ragazzi dal portone dove è ubicata l’abitazione del giovane trentaseienne, posto agli arresti domiciliari proprio per reati di spaccio di sostanze stupefacenti.

Insospettiti, oltre all’ordinario controllo, decidevano di approfondire gli accertamenti e, una volta entrati all’interno dell’immobile, rinvenivano da subito numerose banconote, corrispondenti a 1130,00 euro di vario taglio, riposte su un mobile TV. Nel corso della perquisizione, rinvenivano nel soggiorno, all’interno di un cassetto dell’armadio, ben occultato tra vari effetti personali, un cofanetto contenete una busta in cellophane di colore bianco contenente “cocaina”, del peso di 15, 4 grammi, 3 pezzi, racchiusi con carta stagnola, contenenti 8,4 grammi di “Hashish”. In un cassetto della credenza della sala da pranzo, invece, vi era un bilancino di precisione e un’agenda con annotati nomi e cifre, infine, sul balcone si scorgeva, occultata in un vaso, una telecamera di piccole dimensioni che riprendeva in diretta il portone di ingresso alla palazzina.

Tutto il materiale veniva posto sotto sequestro e il soggetto tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.