Il team ByteBoost vince l’Auriga Coding Bootcamp grazie all’healtwatch: l’orologio intelligente progettato dai cinque studenti del “Vito Sante Longo” di Monopoli

 

 

 

Simone Vitto, Davide Tateo, Danilo Cantoro, Francesco Di Tanno e Davide D’Abruzzo, studenti della classe 5 sez. C dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Vito Sante Longo” di Monopoli, sono i componenti del team ByteBoost vincitore dell’Auriga Coding Bootcamp, un’esperienza innovativa di PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e Orientamento) che porta gli studenti in azienda.

Premiati lo scorso 31 maggio a Bari, essi sono risultati primi su più di 50 studenti concorrenti, provenienti dai migliori istituti tecnici di Bari e provincia. Durante il bootcamp, i ragazzi, divisi in squadre, si sono sfidati per la realizzazione di un’idea di startup digitale, sotto la guida di un gruppo di esperti del settore informatico. Il progetto del team ByteBoost ha convinto la giuria per innovazione e completezza: HealthWatch è un orologio intelligente in grado di misurare in tempo reale differenti tipologie di parametri vitali (pressione, glicemia, saturazione, ecc.) e interagire mediante assistente vocale con l’assistito e i suoi parenti.

Che l’Auriga Coding Bootcamp sia stata un’esperienza altamente formativa è quanto emerge dalle dichiarazioni dei vincitori, ai quali è stato chiesto di raccontare la loro prospettiva.

Danilo, quale aspetto ti ha colpito di questa esperienza?

‹‹Un aspetto che mi ha colpito molto dell’esperienza di Auriga sono state le modalità con cui venivano esposte in modo chiaro e coinciso tutte le informazioni e le strategie che ci hanno permesso di acquisire le competenze per sviluppare una startup, dal brainstorming al business plan››.

Davide T., come hai vissuto questa esperienza?

‹‹L’esperienza in Auriga è stata fortemente formativa e professionale. Da un lato abbiamo visto dall’interno com’è fatta un’azienda di sviluppo software, con diverse unità di business specializzate in analisi, progetto, implementazione e test del software. Dall’altro lato questa occasione ci ha permesso di metterci in gioco: abbiamo scoperto di avere determinazione e motivazione per vincere la competizione e ci siamo riusciti››.

Simone, com’è andata con gli esperti che hanno seguito i diversi team?

‹‹Più di tutto mi ha colpito la capacità degli esperti di individuare le problematiche all’interno dei vari team, dare suggerimenti sullo sviluppo dell’idea e fornire valutazioni spesso critiche ma comunque costruttive››.

Francesco, quali sono state le principali attività?

‹‹Dopo una breve conoscenza dell’azienda e la presentazione della competion, ci siamo subito organizzati in gruppi di lavoro e abbiamo pensato all’idea, mentre seguivamo le lezioni degli esperti su Project Management, Business Plan, il ruolo della User Experience, come presentare un’idea progettuale, come costituire una start-up. Durante lo sviluppo dell’idea, abbiamo incontrato gli esperti in chek-point tecnici. Ciascun gruppo di lavoro ha presentato il proprio progetto, siamo stati valutati e alla fine premiati››.

Davide D., se dovessi descrivere la vostra idea in tre parole?

‹‹Le tre parole per descrivere la nostra idea sono salute, efficienza e controllo››.

DavideT.,cosa distingue la vostra idea?

‹‹L’aspetto più importante per il successo della nostra idea innovativa è l’affidabilità del dispositivo, accompagnata sicuramente da un’ottima qualità del team e da un business plan studiato, che non dimentica un’attenta strategia di marketing››.

Danilo, pensi che questa esperienza sia stata utile?

‹‹Assolutamante sì. Consiglierei questa esperienza ad un amico perché è un’ottima opportunità per scovare e dimostrare le proprie abilità››.

Prof.ssa Daniela Castelluccia, questi suoi studenti, secondo lei, sono pronti per il mondo del lavoro?

‹‹I ragazzi hanno dimostrato di aver acquisito quelle soft skills così preziose in azienda, quali collaborazione, progettualità, precisione e rispetto delle scadenze, oltre ad aver appreso pienamente tutte le competenze informatiche che un istituto tecnico è in grado di fornire nel percorso di studi, non solo programmazione quindi, ma anche analisi, progettazione e test del software. Questi ragazzi sono realmente “maturi” per il mondo del lavoro e sicuramente non avranno difficoltà dopo il diploma che si apprestano a conseguire nei prossimi giorni. Devo notare con soddisfazione che in questi ultimi anni sempre più aziende del territorio si stanno avvicinando al nostro Istituto con l’intento di attingere ai nostri migliori studenti, pertanto mi auguro che si possano instaurare collaborazioni per corsi di formazione sulle competenze emergenti nel prossimo futuro››.

Dirigente Teresa Loiotile, cosa vuol dire ai suoi studenti per il traguardo raggiunto?

‹‹Prima di tutto mi congratulo con loro e con i docenti per l’ottimo risultato raggiunto. La formazione in campo è un tassello importante per la crescita personale e professionale dei nostri ragazzi, con lo scopo di unire le conoscenze apprese a scuola con le competenze necessarie nel mondo del lavoro. In tal senso, il prossimo anno scolastico, grazie ai fondi PON ottenuti dal nostro Istituto, ci saranno delle ottime opportunità di formazione extracurriculare per tutti gli studenti della nostra scuola. Abbiamo in cantiere, a titolo non esaustivo, progetti di robotica, programmazione di droni, domotica, digital marketing, tutti progetti che possono valorizzare le attitudini dei “millennials”. Dopo un periodo pandemico difficile per tutti, abbiamo organizzato una ripartenza in presenza in grande stile››.