Il “Vito Sante Longo” saluta il prof. Pietro Netti

In risposta alla lettera di saluto, l’intera comunità scolastica degli Istituti Tecnici “Vito Sante Longo” ringrazia il Preside Prof. Pietro Netti per il suo operato con queste parole…

Il nostro inarrivabile nocchiere

Per chi si destreggia con la tavolozza tondeggiante dei colori, è impresa ardua spennellare in un ritratto a tinte luminose, non macchiato in maniera indelebile dai ricordi personali, un cammino, umano e professionale, breve – perché egoisticamente avremmo voluto non finisse mai ma forse unico in ambito scolastico e certamente travolgente.

Furono le nostre attente avanguardie ad intravedere i primi refoli penetranti, in occasione dei preliminari contatti esplorativi e dei consueti passaggi di consegne di fine agosto; indi, queste incalzanti folate vennero confermate durante il primo Collegio, quando l’intero corpo docente si trovò dinanzi ad un uomo sorridente, gentile nell’aspetto e fin troppo educato nei modi, che sembrava quasi volersi scusare del suo ruolo ingombrante di Dirigente.

Quella gentilezza e quell’educazione, decorate da dichiarazioni inusuali “la porta della mia presidenza resterà sempre aperta a tutti” nascondevano, però, una brama veemente ed insaziabile di conoscenza degli uomini e del mondo circostante brillante emblema degli spiriti furenti – nonché un’ansia velata di porre il proprio personale sigillo ad una creatura da plasmare a sua immagine, per farle assumere in tempi rapidi e senza indugi, con la caparbietà tetragona di un navigato maratoneta, i connotati gentili e travolgenti del suo giovane nocchiere.

Sono bastati i rintocchi di qualche mesetto e, in un vorticoso crescendo rossiniano, i refoli di fine agosto e le sferzanti folate autunnali hanno assunto le sembianze di un violento uragano che, pur coi limiti caratteriali scolpiti nello spirito umano ma con le fattezze travolgenti di una rivoluzione gentile, incoraggiando e confortando senza sosta i suoi, sorridendo e mediando tra contrasti apparentemente insanabili e durezze di cuore, senza arrendersi giammai, si è abbattuto sui pregiudizi e sulle reticenze, sugli stereotipi e sulle titubanze di questo minuscolo spicchio di Puglia affacciato sull’azzurro, riuscendo nell’impresa non facile di trasformare un edificio luminoso e grande in una grande scuola.

Terminata la sua missione, plasmata la sua creatura, l’uragano gentile ha spiccato il volo, improvvisamente, lasciandoci frastornati, confusi, orfani ma, nel contempo, ricchi depositari di un lascito professionale e di un patrimonio umano inimmaginabili all’esordio; ora, da custodire gelosamente e ninnare dolcemente come un bimbo in fasce.

Con l’impegno di non disperdere i suoi preziosi frutti e con l’augurio di ogni bene, nel congedarci tristemente da Lui, affidiamo a queste semplici parole il compito imperituro di ringraziare il professor Pietro Netti, l’uragano gentile, il nostro inarrivabile nocchiere.

Gli uomini e le donne del “Vito Sante Longo

Redazione The Monopoli Times

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