Rondò a Macchia di Monte, progetto definitivo approvato all’unanimità in Consiglio Metropolitano

La palla passa al Comune di Monopoli per effettuare gli espropri affinchè la Città Metropolitana possa mandare in gara d’appalto l’opera

Si è finalmente giunti alle battute finali affinché si possa rendere sicuro l’incrocio di contrada Macchia di Monte.

Nella seduta di lunedì (30 novembre 2020), il Consiglio Metropolitano ne ha infatti approvato all’unanimità il progetto definitivo che si è discusso al punto n. 7 dell’O.d.G. aggiuntivo avente per oggetto la “Risoluzione con rotatoria dell’intersezione fra la S.P. n.212 Capitolo alla S.P. n. 146 e la Strada Comunale Vagone”.

Si tratta di un intervento chiesto da tempo e a gran voce dagli amministratori della nostra Città e dai rappresentanti locali succedutisi in Consiglio provinciale (oggi metropolitano) di Bari – ha commentato in un post su Facebook il consigliere metropolitano con delega al Contenzioso Felice Indiveri (PD) – consapevoli dell’importanza di modificare l’attuale intersezione, realizzando una rotatoria che riduca le interferenze dei flussi di traffico ed elimini le pericolose manovre di svolte a sinistra, contribuendo viceversa a rallentare la velocità tra i veicoli nelle possibili aree di conflitto. In altre parole, aumentiamo (e di molto) la sicurezza su quel tratto di strada. Auspico – ha dichiarato Indiveri – che la collaborazione tra Comune e Città Metropolitana, secondo quanto stabilito dall’apposito accordo di programma, consenta la realizzazione dell’opera in tempi”.

Dopo questa approvazione – ha spiegato invece il consigliere metropolitano del Centrodestra Metropolitano Franco Leggiero nel suo post su Facebook – il comune di Monopoli provvederà ad effettuare gli espropri necessari alla realizzazione di questa rotatoria ed, a seguito di ció, la Città Metropolitana, provvederà a mandare in gara d’appalto l’opera. È proprio il caso di dire che, dopo diversi anni di impegno, ci siamo – ha commentato Leggiero, aggiungendo – Continuerò a vigilare affinché L’opera venga realizzata il prima possibile, ma soprattutto che venga fatto tutto a regola d’arte”.