L’operazione è stata coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli

 

Un’operazione di Polizia Giudiziaria coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli guidata dal Comandante Cap. Emanuele D’Onofri ha consentito ai carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati da unità cinofili, dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia nonché da un equipaggio del 6° Elinucleo Bari di sequestrare due pistole, un ingente quantitativo di droga, materiale atto al travisamento ed un’autovettura rubata nell’ambito di un particolare servizio di alto impatto effettuato, ieri mattina, a Bari e Putignano.

In arresto con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni sono finiti due individui: G.C., un incensurato di 43 anni residente a Putignano, che pare nascondesse in casa una pistola cal. 9 con matricola abrasa, quasi 300 cartucce vario calibro e un passamontagna e, L.C., un 33enne residente a Bari (che avrebbe alle spalle precedenti specifici), che sarebbe stato osorpreso in possesso di una pistola beretta cal. 7,65, con matricola abrasa e 5 cartucce.  Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Bari a disposizione della Autorità Giudiziaria.

Il materiale illecito, invece, sequestrato a carico di ignoti, sarà sottoposto agli esami di laboratorio.

Il servizio si è svolto alle prime luci dell’alba di ieri, quando i militari hanno cinturato ed in seguito effettuato perquisizioni all’interno del quartiere di San Pietro Piturno di Putignano. I carabinieri hanno cercato anche nei numerosi box auto in stato di abbandono che si trovano nei seminterrati degli edifici, spesso utilizzati per nascondere refurtiva. Per l’ingresso è stato necessario l’intervento dei VV.F. del distaccamento di Putignano che hanno abbattuto i sigilli ai garage, posti proprio al fine di ostacolare le attività di ricerca. Una volta entrati, i militari hanno rinvenuto un “kit” completo per compiere furti e rapine, ovvero un borsone con all’interno un dispositivo jammer, utilizzato per disturbare le frequenze radio, nr. 4 tute da meccanico, un passamontagna, 6 calze atte al travisamento, numerosi guanti in plastica, nr. 4 ricetrasmittenti e un paio di occhiali in plexiglass.

Nel box limitrofo hanno rinvenuto un’Alfa Romeo Giulietta, risultata asportata a Putignano nel mese di gennaio, mentre in altro garage sono stati rinvenute due pistole cal. 8 modificate e nr. 50 cartucce, 1 kg di eroina, 100 gr di cocaina ed un giubbotto antiproiettile.

Per saperne di più abbiamo intervistato in esclusiva proprio il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Monopoli, il Cap. Emanuele D’Onofri: «Si – ha raccontato – avevamo delle segnalazioni che ci portavano su quel quartiere e su Bari per il traffico di droga e poi da lì, effettuando una ricognizione di vecchi edifici e facendolo a tappeto, quindi cinturando tutta l’area e aprendo portone per portone, casa per casa, box per box e balcone per balcone abbiamo trovato quello che abbiamo trovato. Però per fare questo – ha spiegato D’Onofri – è stato necessario coinvolgere anche i reparti speciali: elicotteri, cacciatori, perché queste sono attività molto complesse. Il quartiere – ha aggiunto – è di per sé già noto perché frequentato da persone di interesse operativo. Però le pistole, la droga sono sempre nascosti in box auto, in garage, in seminterrati; sono tutti chiusi e stangati a chiave quindi è difficile entrarvi se non con un dispositivo, che butta giù le porte metalliche una ad una. Se non si scava a fondo non si riesce a trovare quello che abbiamo trovato che, sicuramente, non è escluso che sia di “proprietà” di organizzazioni criminali strutturate. Non è che sono appannaggio di chiunque. È chiaro – ha proseguito il Comandante, concludendo – che per trovare eroina, armi, droga, passamontagna, c’è una regia sopra che non è del singolo».