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Esami di Stato 2020, 450 studenti del Polo Liceale in videoconferenza con la dott.ssa Lucrezia Stellacci

 

Oltre 450 tra studenti e docenti hanno incontrato in video conferenza la dott.ssa Lucrezia Stellacci, Consigliere del Ministro dell’Istruzione e Presidente Regionale della Puglia dell’UCIIM, l’Unione Cattolica Italiana Insegnanti.

Un dialogo aperto con i prossimi maturandi delle classi quinte del Polo Liceale “Galilei – Curie” di Monopoli, degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore “Modugno – De Lilla” di Polignano a Mare, Conversano e Noicattaro e del “Luigi dell’Erba” di Castellana Grotte.

Un incontro in due momenti, dalle 11.00 alle 13.00 di martedì 26 maggio 2020, introdotto dai dirigenti scolastici Martino Cazzorla, Margherita Manghisi e Teresa Turi che hanno evidenziato il particolare momento che sta vivendo la scuola italiana, in questa situazione di emergenza, e gli impegni per i prossimi esami di stato.

Un dialogo aperto sugli “Esami di Stato 2020” per cercare di chiarire le modalità di conduzione del colloquio d’esame, con la discussione dell’elaborato preparato dal candidato, sugli argomenti proposti dalla Commissione, sull’esperienza dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, ed anche le tematiche di Cittadinanza e Costituzione.

L’incontro è stato moderato dalle docenti Arianna Lillo, Rossella Cisternino e Laura Cisternino che hanno passato la parola agli studenti. Leonardo Notarangelo della V C Linguistico del Polo Liceale ha presentato il curriculum della dott.ssa Stellacci ribadendo, a nome di tutti gli studenti, che gli Esami di Stato non sono un adempimento burocratico ma devono conservare la valenza di un atto educativo e sono per gli studenti l’occasione per dire grazie alla scuola per il bene ricevuto.

“È una prova che vi darà accesso ad una nuova stagione della vostra vita – ha detto Lucrezia Stellacci – e voi studenti avete diritto ad un carico di comprensione e di generosità da parte dei vostri docenti. Se avete diritto a questo carico aggiuntivo di comprensione è per la situazione che siete costretti a vivere per un esame di Stato doppiamente formativo sia perché vi farà prendere coscienza di quanto avete acquisito e sia perché vi darà una dimensione nuova della vostra autostima, perché vi ha dato la possibilità di capire l’essenziale della vita di ogni uomo che è nella relazione tra le persone”.

Per Christian Quaranta, studente della V A delle Scienze Applicate e Rappresentante di Istituto del Liceo di Monopoli, si potevano avere scenari differenti per questi Esami, mentre per Silvia Moretti, della V A Scientifico si è atteso tanto per l’ordinanza e Angelo Napoletano, della classe VA ad indirizzo Scienze Umane è preoccupato per i rischi che corrono i docenti più grandi in età.

Non sono state scelte facili, ha più volte ribadito la Consigliera del Ministro Azzolina, e anche i tempi sono stati determinati dal monitoraggio degli sviluppi della pandemia e della definizione dei relativi protocolli di sicurezza.

“Come studente hai la possibilità di guardare negli occhi i docenti e di capire se stai dicendo cose giuste o meno – ha detto Lucrezia Stellacci – e poi bisognava comunque far iniziare la scuola e gli esami di Stato possono essere una buona occasione per sperimentare un ritorno a scuola con piccoli numeri. In ogni caso, se non ci sono le condizioni, si può fare l’esame in video e anche i docenti che hanno problemi e quindi sono a rischio, possono partecipare alla Commissione in video. Ragazzi dovete capire che prendere delle decisioni così importanti non è facile. Le scelte del Ministro sono state accompagnate da un Documento Tecnico con un protocollo da seguire, nonché un accordo con la Croce Rossa Italiana per garantire i presidi sanitari e con la Protezione Civile per monitorare la situazione del luogo in cui si tiene l’esame”.

Indicazioni sulle modalità dell’Esame, specie sul colloquio, sono state chieste dalle studentesse Chiara Delvecchio e Cinzia Capitanio, della V A e V C del Liceo Scientifico e da Ilaria Biasi, della V A Scienze Umane di Monopoli, mentre Paola Cazzetta della V B dell’Indirizzo Chimico dell’Istituto Tecnico “L. Dell’Erba” di Castellana Grotte ha chiesto delucidazioni sulle altre materie e sulla loro interazione nel colloquio, quesito ribadito dallo studente Ivan Recchia  della V E dell’indirizzo Informatico del “Dell’Erba”.

La consigliera del Ministro ha presentato l’ordinanza sugli Esami di Stato ma anche i principi ispiratori delle scelte didattiche e valutative. “Entro il 1° giugno i Docenti dovranno assegnare un argomento che voi studenti dovrete approfondire con un elaborato – ha detto Lucrezia Stellacci – e il colloquio inizierà con la discussione di questo elaborato. È un esame articolato in cinque parti con un colloquio in cui si può partire da un argomento che già conoscete per convergere nel contesto letterario e poi sui materiali che riguardano attività didattiche che voi avrete svolto nell’ultimo anno di corso e presi dal Documento del Consiglio di Classe, nonché Cittadinanza e Costituzione e le esperienze di Scuola Lavoro. Il colloquio durerà nei tempi che la Commissione riterrà, con una durata massima indicativa di sessanta minuti”.

Un’attenzione particolare è stata rivolta proprio al Documento del Consiglio di Classe da redigere entro il 30 maggio in cui sono evidenziati i progetti portati avanti dalla scuola, i testi, gli obiettivi che sono stati raggiunti e i percorsi che sono stati rimodulati e che rappresenta un po’ tutto il percorso scolastico della classe.

Un Esame non facile, ha detto la studentessa Rosita Custodero dell’IPSEOA, l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enograstronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Polignano a Mare, per le modalità e la tipologia di questo nuovo esame straordinario, mentre preoccupata è anche Rosanna Siliberti della classe V B dell’Istituto Professionale Statale Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale “De Lilla” di Conversano. Un invito a stare tranquilli, sereni e ad affrontare l’esame nella massima sicurezza e consapevolezza del momento che stiamo vivendo sapendo bene che la Commissione di Esame è formata dagli stessi docenti, tutti interni, ad eccezione del Presidente, e che quindi conoscono bene i propri studenti e il percorso didattico svolto.