Vai al contenuto

Emergenza Coronavirus, le considerazioni di Franco Muolo

Gentile Direttore,
in questi giorni drammatici che stiamo vivendo, a causa del protrarsi della pandemia da coronavirus, oltre a contare da mattina a sera l’irrefrenabile sviluppo dei contagi, dei pochi guariti e, ahinoi, dei molti decessi, si aggiungono anche le tante controverse ipotesi di politici e autorevoli specialisti, nella ricerca di miliardi e miliardi di euro da finanziare per poter affrontare, dopo la fine delle “ostilità”, la ripresa economica dell’Italia. E auspicare anche la solidarietà dell’Unione europea.
Per quanto riguarda la nostra Penisola rilevo, in materia di sviluppo socio-economico, il perenne persistere della disuguaglianza fra il Nord e il Sud. Il Settentrione sempre più dotato di grandi e medie imprese che opererebbero anche a spese di quelle piccole del Meridione, a partire dalla cessazione della Cassa per il Mezzogiorno che, come si ricorderà, agiva dal sud della Capitale fino alla Sicilia. Da allora la crescita del Bel Paese non si fermò a Eboli ma nella Ciociaria, a nord di Frosinone.
In un certo qual modo sta avvenendo la stessa cosa in seno all’Europa. La fascia di quei Paesi che si affacciano sul Mar del Nord sono più avanzati di quelli siti sul Mar Mediterraneo. La globalizzazione ha rafforzato sempre di più tale deleteria disparità. Ora la speranza che le cose possano cambiare, dopo la disastrosa pandemia in atto, sarebbe che tutti gli Stati dell’UE, nessuno escluso, marciassero uniti, finanziariamente, contro il “nemico” comune.
Mio padre, nei primi Anni cinquanta del secolo scorso, quando avevo l’età di undici anni, mi portò con sé al mercato ortofrutticolo di Bologna nella cabina di un tigrotto Fiat, carico di verdure del suo unico orto, già sito alla periferia della mia città, affinché imparassi il suo mestiere. Mi disse che la sua attività serviva anche per aiutare la popolazione del settentrione perché a causa delle forti nevicate, lì, avevano distrutto le loro coltivazioni agricole. A pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Altra epoca!
Franco Muolo
Monopoli (Bari)