È in una lettera che un nostro affezionato lettore vorrebbe raccontare, attraverso le nostre pagine, della generosità di alcuni imprenditori locali, che hanno messo in moto una silenziosa catena di aiuto a Monopoli.
Emergenza Covid-19: In questi momenti si dice che la solidarietà e la collaborazione tra cittadini, ed in particolare tra piccoli imprenditori e operatori sanitari, rappresenti una delle poche cose belle emerse durante questa pandemia.
Ed anche nella nostra città, così come già avvenuto in altre parti d’Italia, ne stiamo avendo la prova. Nei giorni scorsi, infatti, la Società BIASI IMPIANTI (Azienda di impiantistica Monopolitana), in collaborazione con il B&B Donna Luisa, ha messo a disposizione gratuitamente, per tutto il periodo di questa emergenza sanitaria, una struttura alloggiativa ad un operatore sanitario del 118 che, al fine di tutelare la propria famiglia essendo un soggetto ritenuto a più alto rischio di contagio a causa del proprio lavoro, ha deciso di fare un gesto d’amore verso i propri cari e trasferirsi momentaneamente.
Si auspica che, questo sia solo un primo gesto di questo tipo verso i “nuovi eroi” che ogni giorno rischiano il contagio per curare tutti i cittadini che si recano presso le strutture ospedaliere e che, tanti altri generosi imprenditori del settore ricettivo di Monopoli, che purtroppo in questo periodo stanno soffrendo per l’assenza forzata di turismo, siano solidali e, prendendo esempio dal titolare della Società Biasi Impianti, offrano anche un loro prezioso contributo.
È giusto ricordare che, la predetta iniziativa segue quella, in altro campo, di diversi imprenditori monopolitani. Infatti, è già noto che i titolari di diverse attività di ristorazione hanno più volte inviato in serata, presso il locale nosocomio, dei cibi caldi. Inoltre, il titolare della società di noleggio auto Apulia Rent di Monopoli ha effettuato – gratuitamente – la sanificazione delle auto di servizio di alcune forze dell’ordine.
Piccoli gesti in grado di alleviare momenti di grande difficoltà per tutti coloro che in questo periodo continuano a lavorare anche per chi deve #RESTAREACASA al fine di combattere, ognuno a suo modo, questa nuova guerra chiamata Coronavirus.
di Domenico Schena