Per Franco Muolo non si può vivere di solo turismo

Fermamente convinto che non si possa vivere di solo turismo, il nostro affezionato lettore Franco Muolo formula alcune sue considerazioni.

Gentile Direttore,
​ ​la visibilità del Sudest-barese, ai soli fini turistici, ormai è invasa prepotentemente in tutto il mondo, grazie agli operatori del settore, alimentati da una scelta politica molto oculata dai pubblici amministratori locali e sostenuti in particolare dai sindaci dei comuni di Alberobello, Polignano a Mare e Monopoli. Ebbene, la domanda che incomincia a serpeggiare in questi territori è questa: fino a quando può durare la “pacchia” di un divertimentificio spinto ormai all’ennesima potenza? E cosa potrà succedere se parallelamente al solo massiccio sviluppo turistico non si dovesse procedere ad interventi che tutelino anche gli altri settori (agricolo, industriale, ecologico-ambientale, infrastrutturale e anche residenziale) per consentire una equilibrata vivibilità (lavoro, casa, salute) delle popolazioni ivi residenti? Recentemente il prof. Walter Laganà, già due volte sindaco di Monopoli, ha suggerito la realizzazione di un termovalorizzatore per la impossibilità pratica di estendere il servizio porta a porta della spazzatura nel nostro agro per la presenza stabile di oltre sedicimila abitanti delle sue novantanove contrade e che quasi raddoppiano nel periodo estivo (nella città di Bolzano vi è un termovalorizzatore, integrato nel tessuto urbano, che funziona da molti anni senza mai compromettere la salubrità dell’aria e una delle migliori vivibilità italiane).
   A Monopoli, per esempio, ci sono molte aree idonee per realizzarvi insediamenti diversi da quelli turistici, basterebbero utilizzare le ex cave di pietre site nelle contrade Caramanna e Spina, l’area residuata dalla demolizione dell’ex Tognana, laddove ci sarebbero ancora residui di amianto, e accelerare e concordare, perchè no, la realizzazione delle aree residenziali dall’avvenuta demolizione della ex cementeria. Non si può vivere di solo turismo!
​ ​ Franco Muolo

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